mercoledì 12 settembre 2007

22 settembre. Marcia per la tua pensione. Nuove generazioni tagliate fuori?

Perché
Per dare un futuro alle pensioni e per dire "no" alla controriforma recentemente annunciata dal governo (sotto dettatura della sinistra comunista e del sindacato). Al contrario di quanto accade nei maggiori paesi occidentali, dove tenendo conto delle tendenze demografiche l'età pensionabile sale, qui da noi vogliono impiegare risorse pubbliche per abbassare l'età pensionabile, tagliando fuori le nuove generazioni. Peggio ancora, la gran parte del costo (3,6 miliardi su 10) graverà sulle spalle dei lavoratori flessibili, che subiranno l'aumento dei propri contributi previdenziali fino al 26,5%. In sostanza, un giovane, ad esempio un 25enne, dovrà versare un quarto del suo stipendio in contributi per pagare la pensione ad un 58enne. Un padre farebbe firmare una cambiale al figlio per andare in pensione a 58 anni?

Dove
Appuntamento alle ore 16 in Piazza Fiume, a Roma, per una marcia che avrà come prima tappa la sede della CGIL in Corso Italia. Conclusioni in Piazza del Pantheon, dove si terrà una serie di interventi.

Chi ha già aderito
Forza Italia Giovani, Federazione giovanile I socialisti italiani, Circoli del Buon Governo, Giovani D.C., Nuovo Movimento Giovani Socialisti - Nuovo Psi, Partito Liberale Italiano, Riformismo oggi, Menostato.it, TuaPensione.it, Unione per le libertà, Competere, Istituto Bruno Leoni, TocqueVille.it, Coalizione Generazionale, Movimento Giovanitaliani, Partito Giovani.

Interventi programmati
Annibale Chiriaco (Vicepresidente della Confederazione europea dei giovani imprenditori, Yes for Europe), On. Benedetto Della Vedova (Presidente Riformatori Liberali), Maurizio Del Tenno (Presidente Giovani Confartigianato), Maria Giovanna Maglie (editorialista), Michel Martone (Docente di Diritto del Lavoro, Luiss e Università di Teramo), Sen. Maurizio Sacconi (senatore Forza Italia), On. Daniele Capezzone, Presidente Commissione Attività Produttive. Interverranno anche i responsabili dei movimenti che hanno aderito alla manifestazione. Per ora, siamo in grado di segnalare (in attesa dell'indicazione degli oratori dei Circoli e degli altri movimenti e organizzazioni) gli interventi di: Francesco Pasquali (segretario generale FI giovani), Beatrice Lorenzin (coordinatrice nazionale FI giovani), Nicola Carnovale (segr naz. Federazione giovanile Socialisti Italiani), Lorenzo Pirrotta (portavoce nazionale Nuovo Movimento Giovani Socialisti – Nuovo PSI), Giancarlo Pagliarini, Giordano Bruno Guerri, Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni), Paolo Messa (Formiche), Marcello Lala e Giulio Di Donato (Riformismo Oggi).

lunedì 10 settembre 2007

Pubblica Amministrazione peggiore d'Europa


I dati qui sopra riportati sono stati pubblicati da Libero Mercato di Venerdì 7 settembre. Come si può intuire il nostro paese è decisamente sotto il livello degli altri paesi europei e sotto la media Ue. Questi dati sono preoccupanti soprattutto se si guarda alla sfera dell'amministrazione pubblica: nessuno peggio di noi. In effetti abbiamo ancora apparati "vecchi" ed obsoleti, difficili da riformare. Infatti tante sono state le riforme dagli anni '90 ad oggi, ma non sempre il legislatore è riuscito ad incidere sull'organizzazione ed i procedimenti della P.A. Penso ci sia ancora molto da fare in termini di meritocrazia e responsabilizzazione dei dirigenti pubblici (anche patrimoniale). Oggi, all'interno della Pa, è ancora forte il fattore dell'anzianità per l'avanzamento di carriera o per la riuscita di un concorso, penalizzando di fatto tutti quei giovani, che pur preparati, ricevono punteggi inferiori di chi già è dentro da anni nella Pa. Basti pensare che in diversi concorsi una laurea, in terimini di punti, vale quanto 10 mesi fatti nella Pa (sia come Co.Co.Co, interinale, etc.). Se si vuole creare una amministrazione efficiente fondata sulla meritocrazia bisogna incominciare cambiando queste piccole cose; arrivando poi a responsabilizzare tutti quei dirigenti che utilizzano i soldi pubblici come se fossero banconote del monopoli. Anche qui vorrei fare un esempio: a Savona, dove vivo io, per anni la società di trasporto pubblico ha accumulato pesanti passivi dovuti anche al fatto che il dirigente di allora ha speso miliardi di vecchie lire per lo studio progettuale di un metrobus a Savona. Se ne parlò per parecchio tempo fino a quando si capì che l'opera era irrealizzabile, a quel punto la società aveva speso per l'opera 2 milioni di euro! I finanziamenti europei vennero poi dirottati (gennaio di quest'anno) per il completamento della metropolitana genovese. Un dirigente che spende inutilmente 2 milioni di euro di soldi pubblici, non dovrebbe venire rimosso? Invece no, venne creata una nuova società dalla fusione di altre due e ne divenne presidente; senza che nessuno gli abbia mai chiesto un soldo di risarcimento per le sue "stravaganze" di amministrazione. Sono queste le vergogne del nostro paese.