mercoledì 15 febbraio 2006

GIU’ LE MANI DAL CROCIFISSO


La sentenza numero 556 salva il crocifisso. Oggi non è stato preservato solamente una banale arredo scolastico, come scritto nei due regolamenti del 1924 e 1927 ma è stata salvata la nostra cultura.
Nella nostra storia il crocifisso è sempre stato protagonista pur con diversi significati basti pensare all’uso che ne facevano gli antichi Celti o prima ancora il popolo più antico d’Europa: i Liguri; entrambi usavano la croce come simbolo dell’uomo, simbolo della vita.
Per anni poi fu il simbolo religioso che caratterizzò la nostra penisola e che svolse un ruolo importante anche come collante sociale infatti, come sostiene Durkheim, la religione ed i suoi simboli tendono ad integrare gli individui ad un assieme di valori collettivi.

Il crocifisso oggi non è più solo il segno della nostra cristianità bensì il simbolo culturale di un intera collettività che si riconosce in principi comuni e vuole preservare le proprie tradizioni; togliere il crocifisso sarebbe significato distruggere i valori che per anni ci hanno contraddistinto ed avrebbe portato la nostra società in un stato di anomia.

E’ giusto avere uno stato laico, ma chiunque venga nel nostro paese deve accettarne le leggi, la cultura e le proprie usanze; non è pensabile che chiunque venga pretenda di comandare in casa nostra. La Lega Nord ed i Giovani Padani si batteranno sempre per la difesa di ogni libertà ed il rispetto delle tradizioni

mercoledì 1 febbraio 2006

PRIMA PALAZZINARI.. POI ROBIN HOOD…


A pochi mesi dalle elezioni il centro sinistra dimostra ancora una volta tutta la sua debolezza. Un centro sinistra nato e tenuto insieme solamente dall’antipatia verso Berlusconi e chiaramente incapace di governare un paese. Come faccio a dirlo? Basta osservare quello che sta succedendo nelle varie regioni dove governano coalizioni rosse.

In Campania ormai da anni è emergenza sicurezza ed, ancora oggi, non si intravedono margini di miglioramento. In quanto a rifiuti si è ormai capito che gli amministratori locali non hanno alcuna intenzione di affrontare il problema forse perché dietro di esso vi è una lobbie con la quale si fanno facilmente “affari”.

In Lombardia la Provincia di Milano (centro sinistra) spende soldi pubblici per sovvenzionare le famose manifestazioni gay.

In Piemonte la Bresso invece di affrontare il problema del “corridoio 5” e trovare delle soluzioni, si reca a Roma, in Parlamento, solo per riferire di come proseguono i lavori per le olimpiadi invernali.

A Genova il comune pensa di utilizzare di nuovo denaro pubblico per riqualificare la zona di Cornigliano; peccato che per riqualificazione urbana il Comune di Genova si riferisca alla costruzione nel centro della città di una mega – moschea.

Infine è di oggi la notizia che il gruppo di Rifondazione Comunista, al Governo della Regione Liguria, propone di requisire le seconde case sfitte da più di un anno per darle ai senza tetto. Io personalmente se avessi una seconda casa acconsentirei pure, ma prima mi dovrebbero spiegare come mai in questi ultimi decenni di governi di sinistra nelle varie cittadine liguri siano avanzati solo progetti di edilizia privata.

A Savona da anni si costruiscono case, naturalmente dietro vi sono sempre le solite cooperative, come mai però non si costruiscono case popolari?? Facendo un giro per Milano mi sono accorto che in un agenzia vendevano le case ancora in costruzione alla foce del Letimbro, sapete a quanto? Ottomila euro al metro quadro!!!

Allora smettiamola di dire che non ci sono case poiché se non ci sono è solamente colpa vostra e delle vostre politiche edilizie. Non potete prima svendere le città che governate, intascarvi il denaro da chi con il lavoro si compra onestamente una casa per poi requisirla e darla a chi non la ha.
Prima palazzinari poi Robin Hood.. alla faccia della coerenza!!