lunedì 26 febbraio 2007

Oltre il danno, la beffa.

Questa settimana il Comune di Savona ufficializzerà la cessione all'Ata del parcheggio del Sacro Cuore. L'Ata, dopo una serie di interventi di ristrutturazione, rimetterà sul mercato i box e realizzerà un parcheggio a pagamento come quelli già realizzati in altre zone cittadine. Vorrei sottolineare però come il Comune abbia speso, negli ultimi 20 anni, ben 4 milioni di euro (soldi pubblici) per una struttura mai utilizzata e che ora necessita di un ulteriore milione per riparare ai danni subiti dal tempo e dai vandali.



Ora mi chiedo, perchè mai il Comune (o l'Ata) dovrebbe far pagare i cittadini per una struttura che dovrebbe già appartenere a loro da diversi anni? Inoltre, chi si assume la responsabilità di questa mala amministrazione? Diverse amministrazioni che si sono avvicendate nella direzione della nostra città e nessuna che si è mai assunta la responsabilità di risolvere i problemi del parcheggio. Spero sinceramente che il Sindaco e la sua Giunta possano ravvedersi e ritornare sulla decisione; va bene realizzare 102 box e cederli in concessione, ma è assolutamente ingiusto realizzare un parcheggio a pagamento in una zona dove i posti in superficie sono spesso insufficienti, specie nella stagione estiva. Il parcheggio deve essere gratuito poiché i cittadini hanno già pagato, sia in termini economici (4 milioni di euro) sia in termini di tempo (quasi 20 anni).

martedì 13 febbraio 2007

Un’usanza barbarica

Il foie gras (letteralmente “fegato grasso”) è il fegato malato di un’oca o di un’anatra che è stata sovralimentata forzatamente, più volte al giorno, per mezzo di un tubo metallico, lungo 20-30 cm, infilato in gola e spinto giù fino al raggiungimento dello stomaco. Per costringere il suo organismo a produrre il foie gras, l’animale deve ingerire un’enorme quantità di mais in pochi secondi. Questo comporta l’aumento delle dimensioni del fegato quasi di dieci volte superiore rispetto a quelle normali e lo sviluppo di una malattia nell’animale: la steatosi epatica.

Se l’animale cerca di divincolarsi quando il tubo gli viene inserito in gola, o se il suo esofago si contrae per conati di vomito, rischia il soffocamento e la perforazione del collo che gli sarà fatale.

L’inserimento del tubo comporta lesioni con conseguenti infezioni e dolorose infiammazioni. La squilibrata e forzata sovralimentazione causa frequentemente malattie dell’apparato digestivo, potenzialmente fatali.

Subito dopo ogni sessione di alimentazione forzata, l’animale soffre di dispnea e diarrea. L’allargamento del fegato comporta difficoltà respiratorie e rende doloroso qualsiasi movimento.
Il ripetersi di questo trattamento porta alla morte dell’animale alimentato forzatamente. Questi volatili vengono macellati prima che muoiano per queste conseguenze. In ogni caso, gli animali più deboli sono già moribondi al momento dell’arrivo nella stanza da macello, mentre molti altri non arriveranno neanche a quel momento: nel periodo di alimentazione forzata, il tasso di mortalità delle anatre è da dieci a venti volte superiore al normale.

Qui di seguito è riportato un video documentario sulle violenze subite da questi animali, per visionarlo escludi l'audio del televisorino a fianco e clicca play qui sotto:



NOTA: la visualizzazione on-line di questo filmato richiede il software scaricabile “Flash” (di Macromedia o altra versione).


Immagine: distinzione del sesso negli anatroccoli.


Puoi firmare la campagna on line per l'abolizione del foie gras, clicca qui ABOLIAMO IL FOIE GRAS

giovedì 8 febbraio 2007

La Regione Liguria vuole mettere in ginocchio il commercio


Commercianti in rivolta nell’ imperiese e nel savonese contro la nuova legge regionale sul commercio, in vigore da oggi. Sotto accusa la parte che prevede la chiusura domenicale e festiva degli esercizi al dettaglio in sede fissa. Tra i negozianti imperiesi regna il malumore è c’é già chi annuncia ricorsi e licenziamenti di personale.
“La nuova legge doveva essere discussa nei Comuni prima di entrare in vigore - ha detto Luigi De Negri, presidente della Confesercenti provinciale - invece non ci sono stati i tempi di discuterla. Si tratta di una normativa poco flessibile che non tiene conto delle zone turistiche. Può essere un modo di fare cassa, visto che alla terza infrazione è prevista la chiusura del negozio”. Contrarietà viene espressa soprattutto a Sanremo, dove il vicesindaco Marco Andracco ha già annunciato una richiesta di deroga alla Regione: “Sanremo - ha affermato - è una città turistica che deve essere in grado di accogliere gli ospiti anche nei giorni festivi, specialmente durante le manifestazioni che attirano grosso pubblico”. Della stessa opinione il presidente sanremese di Confcommercio, Romeo Giacon, ex assessore al Commercio cittadino: “noi siamo per continuare ad applicare le ordinanze presenti - ha detto -. Ci sono aziende che hanno sempre basato la loro economia sul fatto che esisteva la flessibilità e si sono attrezzate con un adeguato personale”. by ivg.it


Prima ci lamentiamo che non c’è lavoro e poi la Regione impedisce ai commercianti di lavorare nei festivi. Penso che non sia giusto mettere un limite alle aperture domenicali e festive; già spesso alla domenica non si trova un negozio aperto ed ora quei pochi negozi che hanno voglia di lavorare gli viene impedito. E’ scorcertante.. si parla tanto di liberalizzazioni e poi uno non è libero di aprire la propria attività quando lo ritiene più opportuno. Ci sono già leggi che tutelano i lavoratori, per cui questa legge è sicuramente inutile e dannosa. Inoltre mi chiedo, se i commercianti saranno costretti a chiudere nei festivi, lo stesso avverrà per i supermercati della grande distribuzione?

lunedì 5 febbraio 2007

Benzinai da domani in sciopero contro il decreto Bersani


Liguria. Benzinai liguri e della Provincia di Savona in protesta contro il decreto Bersani sulle liberalizzazioni del settore. La vendita libera di carburanti negli ipermercati e la cancellazione del vincolo sulla distanza minima tra un distributore e l’altro sono le misure più contrastate dai benzinai. Pompe chiuse, quindi, tra le 19 di domani e le 7 di venerdì sulle rete stradale, mentre sulle autostrade lo scioperop avrà inizio dalle 22 di domani e durerà 24 ore.

Il commento: da liberale penso sia giusto avanzare riforme economiche strutturali volte ad una maggiore liberalizzazione di beni e servizi, però purtroppo mi sembra che questo governo se la stia prendendo solo con i più deboli. Se vogliono ridurre il prezzo del carburante basterebbe eliminare tutte le accise statali e regionali che gravano sul suo prezzo. E’ palese come il governo stia “liberalizzando” solo a suo vantaggio o meglio dei suoi ipermercati Coop. Sarebbe interessante vedere come sono aumentati gli introiti dopo la vendita dei medicinali nelle cooperative così come ci guadagnerebbe vendendo benzina. Io questa la chiamo “concorrenza sleale”. Togli alla classe media per dare ai ricchi. I veri settori da liberalizzare sono altri, vedi Banche, Assicurazioni etc. perchè prendersela solo con farmacisti, benzinai e taxisti? Forse perchè la sinistra stessa, che governa questo paese, possiede banche ed assicurazioni?

Una dedica a Filippo Raciti


Da una canzone di Giorgio Faletti, da lui presentata a Sanremo 1994 e purtroppo ancora di tragica attualità:

Signor tenente
Giorgio Faletti
G. Faletti


(1994)

Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente

Canzone seconda classificata al 44° Festival della Canzone Italiana, Sanremo 1994.

martedì 30 gennaio 2007

Basta canone RAI


Anche quest'anno ci troveremo a pagare il canone Rai, l'unica differenza che sarà più elevato dello scorso anno. Penso sia iniquo ed obsoleto nel 2007 fare pagare ancora un canone per un servizio pubblico sempre più vicino alle regole del mercato privato. Occorre privatizzare anche in Rai, almeno 2 canali. Abbiamo visto come in campo televisivo molte emittenti locali riescano a fornire un servizio più completo di quello offerto dalla Rai; basta vedere le ore dedicate all'informazione locale da Primocanale con dirette dal Consiglio Regionale, Comunale di Genova e Sanremo e speciali da tutte le province liguri. Per dire basta al canone Rai firma anche tu la petizione: http://www.aduc.it/dyn/rai/petizione.html

lunedì 29 gennaio 2007

Protesta contro la cattiva gestione dell'Acts


Questa mattina ho partecipato al presidio di protesta contro la decennale mala gestione dell’azienda del trasporto pubblico savonese. L’incontro è stato utile per raccogliere le perplessità e lamentele delle persone che abitualmente ricorrono all’uso del bus per spostarsi in città; al primo punto sicuramente il frequente ritardo dei mezzi pubblici e la gestione poco trasparente della società negli ultimi anni. E’ di questa mattina la notizia che il Comune di Savona e la Provincia hanno dovuto sborsare 680000 euro ciascuna per ripianare il bilancio in rosso dell’Acts ovvero 1700000 euro in un triennio. Morale: il Presidente è stato “promosso” ad amministrare la nuova società nata dalla fusione di Acts e Sar, i cittadini hanno pagato di tasca loro per la sua gestione fallimentare. No comment! Infine un giudizio sui nuovi dirigenti: mi aspettavo un manager di professione per risollevare le sorti di una azienda pubblica ormai allo sfascio ed invece… è un po’ come se io avessi una macelleria ed assumessi un falegname per gestirla. Staremo a vedere.

sabato 6 gennaio 2007

Margonara, miracolo economico o speculazione edilizia?

In questi giorni si sente spesso parlare del famoso progetto del porticciolo della Margonara (tra Savona ed Albisola) anche se in realtà sono anni che questa realizzazione divide l’opinione pubblica savonese. Gran parte degli articoli fondano le loro argomentazioni sull’impatto ambientale che questa opera potrebbe avere e, giustamente, molti sono particolarmente dubbiosi rispetto all’idea di costruire un enorme faro in mezzo alla nostra costa. Ho letto anche l’articolo pubblicato da Vincenzo Delfino su La Stampa e su alcuni passaggi potrei anche trovarmi d’accordo; non di certo quando afferma che sia giusto che alcuni privati ottengano qualche utile da tale operazione. Questo sarebbe del tutto normale in qualsiasi altra realtà, non a Savona! Bisognerebbe fare nomi e cognomi di chi otterrà utili da questa speculazione per accorgersi che sono gli stessi che in passato hanno demolito aziende pubbliche per svenderle a privati, spesso guadagnandoci loro stessi. Ci si accorgerebbe che sono gli stessi che hanno portato a 0 l’economia savonese chiudendo una per una tutte le fabbriche esistenti in città per poi ripresentarsi dopo qualche anno con progetti “miracolosi” per risollevarla. E poi, come mai alla fine sono sempre i soliti imprenditori a ottenere utili da queste operazioni? Un caso? E’ proprio necessario costruire un faro di quelle dimensioni? Basterebbe avere meno utili per i privati e magari, con una partecipazione da parte di un ente statale a tale progetto (come per il porto di Imperia), riuscire a coprire comunque i costi per la costruzione del porticciolo. Anche se, comunque, rimango scettico sulla reale opportunità economica di tale struttura; infatti mi sembra irrealistica una stima di 5000 posti di lavoro, come mi sembra assurdo che nella Regione italiana con più posti barca si debba continuare a costruirne per risollevare l’economia e fornire maggiori opportunità lavorative. Se non ha funzionato fino ad oggi, perché mai dovrebbe funzionare dopo questo ennesimo porto?

lunedì 1 gennaio 2007

Dite No alla Turchia in Europa!

Ogni giorno i nostri dirigenti ci conducono contro la nostra volontà verso l'integrazione della Turchia nell'Europa. Ma la Turchia non è parte dell'Europa in alcuno modo, sia sociologico, storico, geografico, culturale o religioso. I popoli europei al più del 65% non vogliono la Turchia nell'Unione. Tuttavia, ancora una volta, i loro dirigenti non vogliono ascoltarli. Allora, fate sapere semplicemente ciò che volete cancellando con una croce rossa la Turchia sulla mappa dell'Europa al rovescio di ogni vostra banconota. È un gesto facilissimo, un messaggio senza odio, chiaro, preciso, d'immensa potenzialità. Le vostre banconote rimangono valide e nessuno può rifiutarle ! Cancellate la Turchia su tutte le vostre banconote!

sabato 30 dicembre 2006

Petizione allevamenti Cina

IL MASSIMO DELLA PENA È VEDERE UN ANIMALE SCUOIATO VIVO.ANCORA COSCIENTE, MENTRE CERCA UNA FUGA ORMAI INUTILE. SUCCEDE IN CINA. MA NOI COMPRIAMO QUESTE PELLICCE.IL MINIMO CHE POSSIAMO FARE È CHIEDERE AL NOSTRO GOVERNO DI BLOCCARNE L'IMPORTAZIONE.Puoi aiutarci con una firma sulla nostra petizione compilando i campi sottostanti.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI, anche ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione in materia di petizioni, CHIEDONO AL GOVERNO E AL PARLAMENTO L'EMANAZIONE DI NUOVE NORME URGENTI CHE PREVEDANO:
  • Il divieto di importazione e di cessione a qualsiasi titolo su tutto il territorio nazionale di pelli di animali allevati o commercializzati sul territorio della Repubblica Popolare Cinese;

  • l'obbligo di etichettatura di tutti i capi contenenti parti o interi di spoglie di animali sottoposte a concia o altri trattamenti che mantengano inalterata la struttura naturale delle fibre, indicando espressamente la specie utilizzata, il metodo di allevamento, il metodo di uccisione, l'azienda di confezionamento e il Paese di provenienza. Tale obbligo dovrà essere applicato anche ai peluche e gadget realizzati con i suddetti materiali.

Firma: http://www.infolav.org/lenostrecampagne/pellicce/petizioneallevamenticina/

Visita il sito: www.nonlosapevo.com

giovedì 28 dicembre 2006

Bene Spotorno, Savona bocciata

Molte volte in questo anno mi sono trovato in disaccordo con l’operato dell’Amministrazione cittadina di Spotorno ma questa volta invece intendo fare i miei più sinceri complimenti per la buona volontà messa nell’organizzare i numerosi eventi in questo periodo di festa. Devo innanzitutto ricordare che questo è stato un anno duro per la comunità spotornese; il calo del numero di turisti, l’incendio di settembre e la mareggiata di fine stagione avevano messo in ginocchio l’economia della città basata sostanzialmente sul turismo. Gli spotornesi però non si sono persi d’animo e per queste feste natalizie sono riusciti a ripresentare una Spotorno in piena salute. Da qualche giorno infatti, grazie all’Ascom, Associazione Albergatori ed Associazione Bagni Marini, è stato ricostruito in piazza della Vittoria un villaggio natalizio con tanto di casette di legno e pista di pattinaggio per i più piccini (per info: www.comune.spotorno.sv.it); le vie del centro sono tutte addobbate a festa e numerosi sono i presepi costruiti dalle associazioni; insomma un grande risultato per una “piccola” realtà come Spotorno. Rimango deluso invece da quanto offre Savona che sicuramente avrebbe potenzialità economiche maggiori. Rispetto agli scorsi anni sono calate le luminarie, pochissime manifestazioni natalizie e non si è potuta riscontrare nessuna novità in positivo. Mi sarei aspettato di più da un sindaco giovane come Berruti e dalle varie associazioni, le quali invece qui a Savona hanno saputo solamente litigare riguardo a chi dovesse spettare l’onere delle luminarie cittadine. Spotorno deve essere in questo un esempio anche per Savona.

mercoledì 27 dicembre 2006

Fini è più a sinistra di Fassino

"Se ci sono diritti o doveri delle persone che non sono tutelati perché fanno parte di un'unione e non di una famiglia servirà un intervento legislativo per rimuovere la disparità. E questo deve valere anche per le coppie omosessuali". Chi l'ha detto? Bertinotti? Diliberto? O forse Pecoraro Scanio? Assolutamente no. Le parole sono di Gianfranco Fini. Con l'ennesima virata a 360 gradi, dopo quella sul voto agli immigrati e sulle staminali, il presidente di An si colloca più a sinistra di Piero Fassino, ormai in rotta di collisione con le politiche sociali di Zapatero. Sarà per la sua fede cattolica o per gli studi dai Gesuiti, ma il segretario diessino è riuscito a scontentare una buona fetta dell'elettorato di sinistra. Che però ora ha una nuova bandiera, un nuovo leader per le battaglie di emancipazione e di progresso: Gianfranco Fini. Molti in An avranno il mal di pancia, non solo Storace, ma a leggere le dichiarazioni dell'ex ministro degli Esteri ci si chiede se alle prossime elezioni si presenterà con Rifondazione o con il Pdci.

venerdì 22 dicembre 2006

Firma anche tu per salvaguardare il diritto di milioni di persone a ricevere i farmaci salvavita

La compagnia farmaceutica Novartis ha fatto causa al Governo Indiano perché permette la produzione di farmaci generici dai costi contenuti. Se vincerà, milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere l'unica fonte di medicinali a prezzi accessibili.Chiediamo a Novartis di fermarsi e di rinunciare all'azione giudiziaria contro il Governo Indiano!

L'India produce farmaci di importanza vitale per i Paesi in Via di Sviluppo. Più della metà dei medicinali utilizzati per curare l'Aids nei Paesi più poveri sono prodotti in India. Anche MSF usa i farmaci indiani per trattare l'80% dei suoi 80mila pazienti sieropositivi.Se Novartis vincesse la causa, l'India sarà costretta a modificare la sua legge e dovrà concedere più facilmente i brevetti sui medicinali. Per i produttori di farmaci generici diventerà quasi impossibile continuare a vendere medicinali uguali a quelli delle multinazionali, ma molto meno costosi. La vita di milioni di persone che in tutto il mondo sono curate con i farmaci ³made in India² sarà in pericolo. IL DIRITTO ALLA VITA VIENE PRIMA DEL DIRITTO A FARE PROFITTI. CHIEDI A NOVARTIS DI RINUNCIARE ALL'AZIONE GIUDIZIARIA CONTRO IL GOVERNO INDIANO.

FIRMA LA PETIZIONE DI MSF PER CHIEDERE A NOVARTIS DI RINUNCIARE ALL'AZIONE GIUDIZIARIA:

mercoledì 20 dicembre 2006

APPROVATA IN GIUNTA CENTRALE A BIOMASSE PER FERRANIA

GENOVA. 20 DIC. E’ stata approvata ieri dalla Giunta regionale la nuova centrale a biomasse in sostituzione dell’attuale impianto termico a metano, al servizio dell’attività industriale e tenendo conto dell’esigenze dell’ambiente. “Si tratta - ha detto l’assessore regionale all’Urbanistica, Carlo Ruggeri - di un passo importante, in linea con quanto previsto nell’intesa siglata recentemente dal Presidente della Regione, grazie alla disponibilità dei lavoratori, del sindacato e dell’azienda, in questo modo la Regione tiene fede agli impegni assunti con l’azienda, di approvare la centrale a biomasse e contribuire così allo sviluppo di Ferrania e alla nuova reindustrializzazione della Valbormida”. La nuova centrale a biomasse che avrà una potenza di 10 megawatt, andrà a sostituire l’attuale impianto di produzione di energia elettrica e calore a gas metano e verrà alimentata da una biomasa boschiva.

mercoledì 8 novembre 2006

NO ai box di salita Beato Ottaviano

No ai box alla Villetta! Per prima cosa verrà sacrificato ancora una volta parte del verde pubblico in favore del cemento e questo è già gravissimo poiché Savona ha già perso molto sotto questo punto di vista negli ultimi anni. Inoltre vi è un ulteriore danno alla collettività dovuto al fatto che per costruire un centinaio di box verranno sacrificati circa cinquanta parcheggi pubblici e questo è ancora più grave per una città che combatte quotidianamente con il problema della mancanza di parcheggi. Giudico altresì non corretto il passaggio di tale operazione solo in Giunta senza quindi interpellare né il Consiglio Comunale, né la Circoscrizione di competenza. Chiedo pertanto lo stop immediato della pratica e la discussione in entrambe le sedi per valutare se realmente sia un progetto finalizzato a risolvere i problemi della carenza di parcheggi alla Villetta o una mera speculazione, valutando inoltre tutti i danni ambientali che produrrebbe tale situazione.

domenica 22 ottobre 2006

FONDI CIPE ALLA FERRANIA

Presto ci potrebbe essere lo sbloccamento dei fondi CIPE per la reindustrializzazione della Ferrania (1) ovvero 48 milioni e 200 mila euro che lo Stato verserà all’attuale proprietà per il rilancio dell’Azienda. Leggendo la notizia mi pongo alcuni interrogativi: se io, per esempio, pochi mesi fa avessi comprato un azienda in piena crisi di bilancio a soli 10 milioni di euro (2) lo Stato poi mi avrebbe aiutato versandomi 48 milioni e 200 mila euro per rimettere sul mercato la mia azienda? Inoltre è da considerare che al vertice di questa azienda vi è un “manager” (Ing. Gambardella) di dubbie capacità amministrative; basti vedere come riuscì ad avviare a fallimento sicuro l’ILVA tra il 1889 (anno in cui Prodi attuale Presidente dell’IRI gli diede il compito di Amministratore Delegato) ed il gennaio 1993 (quando si dimise a seguito delle gravi perdite dell’azienda). Riuscirà a rilanciare Ferrania? Siamo sicuri che non finirà come alla Germantex s.r.l. (3) dove i fondi pubblici dell’ex legge 64 ancora oggi non si sa dove siano andati a finire e gli operai aspettano ancora la promessa reindustrializzazione aziendale? I fondi del CIPE faranno la stessa fine? Rimango con i miei dubbi sperando di non dovermi dare risposte affermative tra qualche mese.


note:
1 http://www.lancora.com/06/2006-10-22/art_ca_01.html

2 http://www.beppegrillo.it/2005/03/lo_smilzo_terro.html

3 http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/service.cgi?entry_id=584;parent_id=649885

domenica 15 ottobre 2006

Uso di “canne” tra gli Assessori e Consiglieri Comunali di Savona

Sono rimasto stupito questa mattina leggendo la prima pagina del SecoloXIX dove alcuni Assessori e Consiglieri Comunali dichiaravano di avere fatto uso di cannabis. Addirittura l’Assessore ai lavori pubblici Livio di Tullio ammette di farne uso saltuario ancora ora; sarebbe particolarmente interessante, soprattutto per le nostre forze dell’ordine, sapere da chi si rifornisce il nostro Assessore. Luca Martino invece paragona uno spinello ad una sbornia e perciò, secondo lui, non crede faccia male; peccato che da un Assessore, che si presume debba dare il buon esempio, mi sarei aspettato una condanna ad entrambi i casi. Sia una sbornia che una canna non sono buoni esempi da portare ai giovani, ancor di più da un Assessore allo Sport. Ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita, ma quando ricopre un ruolo così importante all’interno di una comunità non può permettersi di fare autentici “spot” all’uso di sostanze stupefacenti, soprattutto perché si invitano i giovani ad infrangere norme dello Stato. Condanno moralmente il comportamento dei nostri rappresentanti e spero che l’autorità giudiziaria voglia indagare su chi rifornisce queste persone che ammettono ancora ora di fare uso di droga. Fino a prova contraria in Italia la droga è illegale ed è reato. Ancora più grave il fatto che siano in nostri rappresentanti nelle istituzioni a farne uso.

venerdì 6 ottobre 2006

NO alla tassa sulle rassegne stampa

Sono contrario all'imposizione di una tassa sulle rassegne stampa realizzate senza scopo di lucro.Chiedo pertanto che il Parlamento abolisca con un opportuno provvedimento il primo comma dell'articolo 32 del capo IX del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262, recante "Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria", con cui sono state anticipate alcune delle misure previste dal disegno di legge finanziaria 2007.Questa tassa non aggiungerebbe niente al lavoro dei giornalisti e degli scrittori, ma sarebbe solo un ingiusto guadagno per i gruppi editoriali a cui questi autori hanno ceduto la gestione dei loro diritti.Chiedo che la legge sul diritto d'autore venga ripristinata nella sua precedente formulazione, in base alla quale "gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato".Chiedo al governo del mio paese di promuovere come previsto dalla stessa Costituzione, lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, anche e soprattutto attraverso la libera circolazione dei saperi e la difesa del diritto a "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere", stabilito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.Mi impegno a fare quanto e' in mio potere affinche' venga pubblicamente denunciato ogni tentativo di soffocare la libera iniziativa culturale dei cittadini con obblighi e tassazioni contrarie ai principi costituzionali e ai diritti umani universali.

lunedì 2 ottobre 2006

Finanziamenti danni mareggiata Spotorno

Molti si sono interessati in questi giorni della terribile mareggiata abbattutasi contro le coste spotornesi ma poche sono le soluzioni concrete adottate dalle istituzioni per aiutare i gestori dei bagni marini colpiti da tale danno. Io invece vorrei suggerire all’Amministrazione Comunale di Spotorno una soluzione semplice ed immediata. Infatti il Comune, ad inizio stagione, aveva provveduto a raccogliere fondi per il progetto di ripascimento strutturale della costa (circa 25mila metri cubi di sabbia da versare in tre anni sulle spiagge spotornesi). I lavori di rifacimento delle spiagge dovrebbero partire già dal prossimo anno ma, dopo i tragici avvenimenti, sarebbe illogico spendere soldi per rifare la costa quando rimane già poco degli stabilimenti balneari; motivo in più poi che parte del finanziamento è stato effettuato direttamente dai bagni marini di Spotorno (l’altra metà finanziamenti regionali). Inviterei quindi l’Amministrazione Comunale a ridistribuire ai gestori dei bagni marini almeno la parte di denaro da loro versata ad inizio stagione e rinviare il progetto di ripascimento delle spiagge ad altra data. So che potrebbero esserci alcuni ostacoli burocratici a questa operazione ma spero che il buon senso possa prevalere.

venerdì 15 settembre 2006

Mareggiata a Spotorno

Dopo incendi, vandalismi e mal tempo la comunità di Spotorno è stata colpita ancora una volta dalla sfortuna, infatti la notte scorsa, tra mezzanotte e l’una, si è abbattuta lungo le coste una violenta mareggiata che ha provocato la vera e propria distruzione di numerosi bagni marini. Stamattina lo scenario era desolante; alcuni stabilimenti balneari come i Kinka, Kon Tiki, Ancora, Cantinone Mare etc. hanno perso tutto. Chi ha perso la boa e tutti gli ombrelloni, chi un centinaio di lettini, chi stamattina non ha trovato più nulla perché il mare si era già portato via tutto. Il duro lavoro di una stagione andato in fumo in pochi minuti. Molte volte siamo corsi in aiuto di persone colpite da cataclismi in capo al mondo con sottoscrizioni, aiuti etc. Ora è una comunità vicina a noi a chiedere aiuto. Il mio non è un appello politico poiché la colpa non è di nessuno ma invito tutti quelli che ne hanno la possibilità a muoversi per aiutare la nostra gente, persone oneste che vivevano del loro lavoro. Le Istituzioni devono fare di tutto per permettere loro di tornare a lavorare. Qualsiasi cosa ma subito. Spotorno deve tornare a vivere.