martedì 25 aprile 2006

Situazione del verde pubblico a Savona

In questi giorni è in corso a Genova l’Euroflora, la fiera internazionale del fiore, alla quale partecipa anche il Comune di Savona con un suo stand.
Bisogna prendere atto che a Savona, come ogni fine legislatura, il Comune sta facendo qualcosa (un minimo) per abbellire la nostra città e quindi, visto che poi per altri cinque anni non vedremo più nulla, vorrei invitare l’amministrazione attuale ad uno sforzo ulteriore.
Infatti per un turista potrebbe sembrare un paradosso visitare lo stand del Comune di Savona all’Euroflora e poi vedere lo stato del verde pubblico facendo una passeggiata lungo la darsena del nostro porto; infatti è da ormai molti mesi che pendono da diversi lampioni fioriere con piante ormai secche e senza colore.
Questo non stupisce me naturalmente poiché dopo parecchi anni di amministrazione di sinistra a Savona ho capito qual è il loro metodo il quale può essere efficace ma non di certo efficiente; basti pensare a come viene gestito il verde pubblico: ogni tot mesi viene chiamata una ditta (cooperativa se va bene) per sistemare aiuole o altro, ma poi non si pensa ad un lavoro di manutenzione quindi dopo pochi mesi tutto è da rifare.
Direte voi, ma non sarebbe più logico e meno dispendioso pagare qualcuno che se ne occupi giornalmente? Io me lo sono chiesto moltissime volte e l’unica risposta che riesco a darmi e che a qualcuno convenga così.. come si sa a Savona ognuno fa i suoi interessi no?

mercoledì 8 marzo 2006

Lettera all'Assessore Regionale ai Trasporti

All’Assessore ai Trasporti
della Regione Liguria
dott. Luigi Merlo

PREMESSO

· Nel nuovo orario invernale del trasporto ferroviario, entrato in vigore nel dicembre scorso, la società Trenitalia in accordo con la Regione Liguria ha deciso di eliminare tutti i treni interregionali che collegavano il ponente savonese con Milano per sostituirli con convogli ICplus a prenotazione del posto obbligatoria.

CONSIDERATO

· L’ultima indagine nazionale dell’istituto “Altroconsumo” rileva come il cambiamento di tipologia di treni sulla tratta Savona – Milano abbia provocato una differenza di spesa del 68,5% in più ed, allo stesso tempo, sono aumentati i minuti di viaggio (+50 minuti) ed i ritardi.
· Pochi giorni fa la Regione Veneto ha sanzionato i continui disservizi di Trenitalia con una multa di 1.810.408,41 €, la quale verrà restituita ai pendolari che quei disservizi li hanno subiti. Ad aprile i viaggiatori veneti avranno una detrazione del 60% sul tagliando settimanale, dell’80% su quello mensile mentre su quello annuale sarà dell’8,5%.

SI CHIEDE

· la motivazione per cui la Regione Liguria non si sia minimamente opposta alla soppressione dei convogli interregionali;
· il ripristino di almeno 6 collegamenti giornalieri interregionali tra la riviera di Ponente ed il capoluogo lombardo;
· sanzioni sul modello della regione veneta per restituire una dignità ai pendolari liguri che troppo spesso sono costretti a subire le politiche scellerate e fallimentari di Trenitalia.

Danilo FORMICA

mercoledì 15 febbraio 2006

GIU’ LE MANI DAL CROCIFISSO


La sentenza numero 556 salva il crocifisso. Oggi non è stato preservato solamente una banale arredo scolastico, come scritto nei due regolamenti del 1924 e 1927 ma è stata salvata la nostra cultura.
Nella nostra storia il crocifisso è sempre stato protagonista pur con diversi significati basti pensare all’uso che ne facevano gli antichi Celti o prima ancora il popolo più antico d’Europa: i Liguri; entrambi usavano la croce come simbolo dell’uomo, simbolo della vita.
Per anni poi fu il simbolo religioso che caratterizzò la nostra penisola e che svolse un ruolo importante anche come collante sociale infatti, come sostiene Durkheim, la religione ed i suoi simboli tendono ad integrare gli individui ad un assieme di valori collettivi.

Il crocifisso oggi non è più solo il segno della nostra cristianità bensì il simbolo culturale di un intera collettività che si riconosce in principi comuni e vuole preservare le proprie tradizioni; togliere il crocifisso sarebbe significato distruggere i valori che per anni ci hanno contraddistinto ed avrebbe portato la nostra società in un stato di anomia.

E’ giusto avere uno stato laico, ma chiunque venga nel nostro paese deve accettarne le leggi, la cultura e le proprie usanze; non è pensabile che chiunque venga pretenda di comandare in casa nostra. La Lega Nord ed i Giovani Padani si batteranno sempre per la difesa di ogni libertà ed il rispetto delle tradizioni

mercoledì 1 febbraio 2006

PRIMA PALAZZINARI.. POI ROBIN HOOD…


A pochi mesi dalle elezioni il centro sinistra dimostra ancora una volta tutta la sua debolezza. Un centro sinistra nato e tenuto insieme solamente dall’antipatia verso Berlusconi e chiaramente incapace di governare un paese. Come faccio a dirlo? Basta osservare quello che sta succedendo nelle varie regioni dove governano coalizioni rosse.

In Campania ormai da anni è emergenza sicurezza ed, ancora oggi, non si intravedono margini di miglioramento. In quanto a rifiuti si è ormai capito che gli amministratori locali non hanno alcuna intenzione di affrontare il problema forse perché dietro di esso vi è una lobbie con la quale si fanno facilmente “affari”.

In Lombardia la Provincia di Milano (centro sinistra) spende soldi pubblici per sovvenzionare le famose manifestazioni gay.

In Piemonte la Bresso invece di affrontare il problema del “corridoio 5” e trovare delle soluzioni, si reca a Roma, in Parlamento, solo per riferire di come proseguono i lavori per le olimpiadi invernali.

A Genova il comune pensa di utilizzare di nuovo denaro pubblico per riqualificare la zona di Cornigliano; peccato che per riqualificazione urbana il Comune di Genova si riferisca alla costruzione nel centro della città di una mega – moschea.

Infine è di oggi la notizia che il gruppo di Rifondazione Comunista, al Governo della Regione Liguria, propone di requisire le seconde case sfitte da più di un anno per darle ai senza tetto. Io personalmente se avessi una seconda casa acconsentirei pure, ma prima mi dovrebbero spiegare come mai in questi ultimi decenni di governi di sinistra nelle varie cittadine liguri siano avanzati solo progetti di edilizia privata.

A Savona da anni si costruiscono case, naturalmente dietro vi sono sempre le solite cooperative, come mai però non si costruiscono case popolari?? Facendo un giro per Milano mi sono accorto che in un agenzia vendevano le case ancora in costruzione alla foce del Letimbro, sapete a quanto? Ottomila euro al metro quadro!!!

Allora smettiamola di dire che non ci sono case poiché se non ci sono è solamente colpa vostra e delle vostre politiche edilizie. Non potete prima svendere le città che governate, intascarvi il denaro da chi con il lavoro si compra onestamente una casa per poi requisirla e darla a chi non la ha.
Prima palazzinari poi Robin Hood.. alla faccia della coerenza!!

venerdì 20 gennaio 2006

Verdi..?


Apprendo con simpatia dal sito www.uominiliberi.blogspot.com come i “Verdi” intendono proporre un programma verde per Savona; sul loro sito poi leggo i magnifici obbiettivi che intendono raggiungere nella prossima legislatura e mi vengono spontanee alcune domande:

· Alle prossime Amministrative correranno per caso da soli?
· Se così non fosse, faranno un patto politico con quel centro sinistra che in questi anni è stato tutto tranne che “verde”?
· Infine, dove erano nascosti negli ultimi 8 anni di governo della città?

Il loro programma è fantastico, anzi di più.. mi auguro che venga rispettato a pieno punto per punto, peccato sia l’esatto contrario della politica portata avanti per otto anni dall’attuale giunta di centro sinistra.

Alcuni esempi?
Migliaia di metri cubi di cemento sono piovuti su Savona come non mai (edilizia privata in particolare), concessioni edilizie in deroga, nuove costruzioni di parcheggi in superficie e talvolta a danno del verde urbano vedi Giardini di via delle Trincee che, oltretutto, per negligenza dell’Amministrazione Comunale rischiano di venire sottratti all’utenza pubblica.

E poi.. mi sbaglio o i Verdi fanno parte della stessa maggioranza di centro sinistra in Consiglio Regionale che ha affidato un poltroncina da Assessore all’ex Sindaco di Savona Ruggeri?
E Ruggeri.. non è quel simpatico signore che vuole a tutti i costi il porticciolo della Margonara e l’inceneritore tanto per dirne due?
Senza tralasciare poi la gravosa vicenda e le tante promesse riguardo la discarica di Cima Montà?
E del Carcere da 200 posti?? Serve a Savona? Non è stato già approvato il sito dove ubicarlo?
E i trenta alberi di Via Nizza che dovranno fare spazio all’area camper approvata dall’attuale amministrazione negli ultimi mesi??? Ci sarebbe da fare un lungo elenco, ma mi limito a questi punti e mi chiedo: Ci sono o ci fanno??

sabato 7 gennaio 2006

NO camper NO parking




Ennesima invasione di campeggiatori in corso Colombo. Come ogni ponte di festa la zona del prolungamento deve fare i conti con campeggiatori indisciplinati che si appropriano dei parcheggi “lato mare” per trascorrervi qualche giorno di vacanza. Qualche mese fa avevo già denunciato questa situazione ma, come è consuetudine, l’amministrazione comunale non ha preso alcun provvedimento.

I camperisti si appropriano di un area non adatta a sopportare tale attività ed, inoltre, occupano uno spazio vitale per i residenti di Via XX Settembre e Corso Colombo i quali. nei
giorni festivi. riscontrano una mancanza oggettiva di parcheggi. Vorrei ricordare infatti come in questa zona vi sia già un cantiere aperto per la copertura della piscina e che, il grande parcheggio a lato della Chiesa Sacro Cuore sia sempre chiuso ed inutilizzato da più di un decennio.

Vorrei sapere con quale faccia tosta i nostri amministratori possano chiedere un pagamento così alto dell’Ici se poi i servizi offerti sono questi..

Danilo FORMICA

martedì 27 dicembre 2005

LIBERATE L'ALBERO


Ecco come si presenta la piazza con l’Ici più cara d’Italia in versione natalizia. In foto si può notare come l’albero di Natale questo anno sia più “povero” del solito ma, come se non bastasse, è stato messo in gabbia. Forse è una trovata originale ma di certo non ispira alcun clima natalizio.
Oggi si è aperta, in Parlamento, la discussione su un eventuale amnistia; si ricorderanno di liberare anche il nostro albero?

giovedì 15 dicembre 2005

La Provincia c'è, ma chi paga?


Da ormai molte settimane la Provincia di Savona ha lanciato la sua massiccia campagna “informativa”; autobus, manifesti di tutte le dimensioni, fermate del bus, internet.. ovunque! Per cosa? un numero di telefono.. e quanto ci costa?? Ricordando poi che la campagna pubblicitaria è cominciata qualche mese fa con lo spot: la Provincia c’è: sui manifestoni poi spiaccavano solo due colori e nessun altra informazione. A cosa servono? Se vanno sommate ai raddoppi di gettoni dei consiglieri provinciali, lo stipendio da paperone del nostro Presidente ed i tanti coffe break scopriremo quanto sperpera la nostra amministrazione. Sarebbe ora di darci un taglio.. alle spese inutili!

Danilo Formica

sabato 3 dicembre 2005

Altra pugnalata allo sport savonese

“Riduciamo la capienza del Bacigalupo” così esordisce oggi il vice sindaco di Savona Lirosi. Finalmente i savonesi hanno capito a cosa si riferisse il programma comunale ulivista del 2002 quando si parlava di “interventi allo Stadio Comunale Bacigalupo” senza però spiegare in concreto cosa ci si volesse fare. Oggi lo Stadio non è in regola e l’amministrazione odierna non è stata in grado, dopo 9 anni di gestione, di ristrutturare a norma di legge l’impianto attuale che perciò non è agibile. E’ lo sport savonese ancora una volta ad uscirne sconfitto: dopo lo sfratto ai pattinatori e la distruzione della pista ovale di Corso Colombo, la pallanuoto costretta a trasferirsi ad Imperia, i bocciofili del Priamar e dell’Arca Enel senza campi, ora anche il Savona Calcio dovrà fare le valigie. Ma perché a pagare devono essere sempre gli sportivi savonesi e non i loro amministratori?
Danilo FORMICA

venerdì 25 novembre 2005

Amministrazione Comunale di Genova, DI TUTTO DI PIU'

E’ bello vedere che in un periodo di recessione economica il Comune di Genova non tagli i servizi; ancora di più vedere di come si preoccupa delle fasce più deboli.. strano però che poi scendano in piazza, un giorno si uno no, per chiedere sempre più soldi al governo di Roma. Dopo i miei precedenti interventi che avevano mostrato gli sperperi e gli sprechi delle amministrazioni di centro sinistra, sento il dovere di aggiornare la situazione.

Se vi capitasse di passeggiare nei giardini di Corso Dogali a Genova (a pochi metri dalla Facoltà di Scienze politiche) vi potreste accorgere dei nuovi servizi ai tossico dipendenti: su tutti i cestini si chiede di gettare la siringa dopo averla usata!!!


Sono rimasto a dir poco sbalordito, non tanto per lo spreco di denaro (non indifferente basti pensare quanto costi produrre adesivi a colori 30 x 50), ma per il messaggio dell’amministrazione comunale. Invece di dire: non drogarti, a Genova si dice: getta la siringa dopo averla usata; quasi fosse una cosa normale (ringraziano pure per la collaborazione). Ma in che mondo viviamo?? E poi sono posizionati in un parco, vicino a giochi per bimbi; complimenti all’Amministrazione Comunale per il messaggio che da alle nuove generazioni.

Danilo FORMICA

domenica 20 novembre 2005

Dissolution dei privilegi, forse a qualcuno da fastidio?

Strano ma vero, il giorno dopo l’approvazione della riforma costituzionale, Cei, Montezemolo ed ex democristiani si dicono contrari alla riforma; strano che i primi a lamentarsi siano proprio i poteri forti.. quelli che vogliono finanziare la Fiat con i soldi pubblici o forse quelli che non pagano l’Ici. Probabilmente vedono sfilare il potere dalle loro mani, probabilmente non vogliono che i popoli si riapproprino delle proprie libertà.

Montezemolo, l’imprenditore comunista, il quale afferma che non utilizzerebbe mai un sistema del genere alla sua Ferrari, ma visto i risultati del cavallino ed i passivi della Fiat farebbe bene a farci un pensierino.

La Cei che parla di 20 sanità.. mi chiedo se abbiano mai fatto un giro negli ospedali italiani, poiché già oggi esistono 20 sanità di cui alcune in pessimo stato (vedi Sicilia). L’articolo 117 della Costituzione era già stato toccato dal passato governo di centro sinistra rendendo la sanità una materia misteriosa di competenza concorrente stato regione, tanto che, non capendo chi dovesse legiferare e su che cosa, si sono ammucchiati migliaia di ricorsi alla Corte Costituzionale.

Ma per quale motivo non ci si interroga del mal funzionamento della sanità siciliana? tantissimi trasferimenti dallo stato e cattivi servizi. E.. quanto spende la sanità per gli immigrati?

Diamo poi alcuni numeri per capire cosa ha prodotto il “sogno” mazziniano:

Il SUD conta il 35% di popolazione che assorbe il 60% dell’intera spesa sanitaria nazionale;

Al SUD le pensioni di invalidità toccano quota 20% mentre al NORD l’8%, le pensioni assistenziali al SUD 26% mentre al NORD 12%;

La ripartizione territoriale degli interessi sui titoli pubblici è distribuita per il 75,8% al NORD mentre al 6,5% al SUD, mentre.. attenzione.. le quote delle entrate fiscali sono: 22% SUD, 57% NORD

Le Regioni del Nord versano 54 miliardi di euro in più delle Regioni del Sud i quali poi vengono ridistribuiti in queste quantità: 50 miliardi di euro al Sud, 4 miliardi di euro al Centro.
Cari signori che per 60 anni avete portato avanti un Italia divisa, a 2 motori, in mano alla corruzione, alla mafia, ai potenti locali.. avete voi il coraggio di criticare l’unica forza politica capace di portare avanti un sostanziale cambiamento? Il vostro sistema dall’80 al 2003 ha prodotto un aggravarsi del debito pubblico del 553% (tutti dati consultabili tramite il sito
www.welfare.gov.it).

Come fate a giustificare un sistema che vede il Nord primo nelle entrate ed un Sud primo nella spesa pubblica?? Siamo sicuri che servano realmente tutti quei soldi?? Forse servirebbe una politica differente per il meridione; i soldi non devono più arrivare da Roma (almeno non tutti), bisogna incominciare a far fruttare una terra soffocata dalle lobbies locali.

Infine mi rivolgo a chi dice che in Italia esistono solo due stati atutonomi: Stato del Vaticano e San Marino; si è vero, ma si dimentica tutti quei popoli uniti sotto una nazione comune ma diversi per le loro originalità, le loro lingue (e non dialetti), la loro cultura. Rinnegando le proprie origini e le proprie specificità si colpisce al cuore il nostro immenso patrimonio culturale; ed allora poi non lamentatevi dei valori persi dalla società odierna poiché sarebbe solamente pura ipocrisia.

Ricordiamoci poi che esistono regioni a statuto speciale ricche di privilegi a discapito di altre, vedi la Valle d’Aosta dove la spesa pro capite al netto degli interessi è la più alta del paese, 3\4 in più della Lombardia.

Cambiare è d’obbligo: basta con i privilegi, basta con gli “attentati alla Costituzione” gridati dai gruppi di interesse, diciamo stop ad una burocrazia inutilmente costosa. Solo un leghista poteva entrare nel palazzo per cambiare il palazzo.

Oggi sono stati cambiati 50 articoli della nostra Costituzione, una Costituzione che non garantiva più l’unità nazionale e mai ha garantito l’eguaglianza. Ora la Camera si occuperà dello Stato federale, il Senato delle competenze locali; si avrà un parlamento più giovane e con meno deputati (quindi meno costoso); non si potranno fare più ribaltoni con il voto di sfiducia costruttivo (come vi è in Germania); la maggior parte delle tasse non andrà più a Roma ma rimarranno a disposizione delle regioni.

Si avrà una base di servizi ugualmente garantiti in tema di sanità e scuola, ma ogni regione potrà utilizzare le risorse in più per migliorare i servizi offerti ai propri cittadini; in tema scolastico ogni regione, oltre il programma ministeriale, potrà integrare con storia e cultura locale cosicché alcuni signori potranno ricordarsi chi erano i celto – liguri, i liguri, la Repubblica di Genova e la Repubblica ligure.. e cosi via per tutti gli altri popoli. Così in Veneto, dove ancora i ragazzi parlano la lingua veneta, potranno leggere e comprendere quei cento km di libri scritti nella loro lingua ed insegnarla ai loro figli.

Ci volevano dei pazzi per rompere il sistema, ci è riuscita la Lega con mille difficoltà, anzi tutto il centro destra. Non distruggiamo il sacrificio e la lotta di persone che da anni lavorano per realizzare questo sogno.

buon federalismo

Danilo FORMICA

mercoledì 16 novembre 2005

FINALMENTE LIBERI



Oggi i popoli italiani si riappropriano della sovranità.
Dopo avere subito l’accentramento statale all’epoca dei cesari, la conquista latina, l’unità imperiale, la conversione al cristianesimo, la cospirazione mazziniana e la costituzione repubblicana ora l’Italia ritorna ad essere
federale poiché l’unità poteva esistere solamente nella fantasia giacobina e nell’ambizione piemontese.

L’impero prima, la nazione poi aveva negato al suo popolo ogni libertà. La penisola, per sua costituzione geografica, per la diversità dei suoi popoli e delle sue lingue, tende alle libertà federali.

Naturalmente è solo un primo piccolo passo; bisogna crederci poiché, se lo si vuole, si può costruire un Italia differente dove lo Stato si limiti all’attività legislativa e lasci alle autorità locali e cittadini il compito di darne esecuzione. So che il mio è un sogno, come so che la riforma federale approvata oggi non sia proprio il vero federalismo che vorrei io ma, almeno per un giorno, lasciatemi sognare.

Oramai è tardi per ottenere il “vero federalismo” poiché lo stato italiano è unitario da troppi anni ed i popoli hanno perso le proprie lingue, la propria cultura, le proprie libertà e soprattutto le proprie originalità; oggi non può più realizzarsi un federalismo che parta dal basso, ma possiamo lavorare per avere sempre più uno stato decentrato dove gli Enti locali siano il vero motore della politica.

Oggi Cattaneo sarebbe felice, i popoli rimettono le mani sulle proprie libertà.

Danilo FORMICA

domenica 13 novembre 2005

Il muro è caduto.. non a Quiliano

Il comunismo in Italia è ancora vivo. Esistono ancora nel nostro paese singolari partiti orgogliosi di chiamarsi “comunisti” perché poi bisogna vedere chi di loro lo è veramente, Bertinotti forse? Mi sono sempre chiesto perché la nostra Costituzione vieti giustamente i partiti fascisti e non quelli comunisti, non sono forse stati entrambi i due mali del novecento? Il fascismo si è estinto, mentre il comunismo continua a produrre i suoi effetti negativi.

Recandomi in Ucraina ho potuto vedere realmente un mondo diverso dove all’epoca di Stalin non esistevano diritti, le chiese erano rase al suolo, l’autorità era imposta con l’esercito (come tuttora), all’interno dei musei c’era spazio solamente per Lenin, Stalin.. ora non è molto diverso basti pensare che girando tutta Kiev non ho trovato una libreria, non esiste iniziativa privata se non grandi catene di distribuzione in mano alla mafia; la situazione sociale è migliorata (rispetto a prima) ma la vera libertà è ancora lontana.

Tornando in Italia vi sono addirittura casi estremi dove forse non è neanche ancora arrivata la notizia della caduta del muro di Berlino, vedi Quiliano. In questo comune savonese i cittadini vanno orgogliosi del gemellaggio con la cittadina slovena di Ajdovščina avvenuto nel 1972 quando faceva ancora parte della Repubblica Socialista; nel documento di intesa tra i due comuni si può leggere del loro contributo per la pace, il rispetto delle libertà e dell’indipendenza di tutti i popoli inoltre si fa cenno della custodia dei valori democratici conquistati con grandi sacrifici di sangue e di vite umane durante la seconda guerra mondiale contro il nazifascismo.

Fin qui sembrerebbe tutto normale se non per il fatto che Ajdovščina è famosa per i suoi terribili massacri incominciando dal missionario salesiano L. Alojzij Rakar (torturato e ucciso dai comunisti di Tito a Ajdovscina il 7/7/1945) uno dei tanti scoperti e denunciati dal mensile fondato da Don Bosco nel lontano 1877 e oggi denominato "Bollettino Salesiano". Inoltre la cittadina slovena è stata una delle città scenario del massacro italiano in Istria, dove è stata rinvenuta una foiba.

Ed il Comune di Quiliano cosa ha fatto?? Gli ha dedicato la via principale.

Oggi tutto questo ha dell’incredibile ma purtroppo è realtà, per rispetto degli innocenti (ITALIANI) che sono morti in Istria per opera di TITO spero che il Comune si attivi per lo meno a cambiare il nome alla via (so che non lo farà).

Di certo Quiliano non è stata da meno in passato basti pensare a ciò che avvenne il 15 maggio 1945 “delitto della corriera” quando alcuni partigiani del posto intercettarono un pulman di circa 35 giovani appartenenti alla Repubblica Sociale Italiana i quali vennero uccisi con un colpo alla testa e gettati nella scarpata del Cadibona.

E’ ora di ammettere le proprie colpe altrimenti quel valore di libertà rimarrà sempre un miraggio.

Sperando in un futuro più libero
Danilo FORMICA

venerdì 4 novembre 2005

BERTOLAZZI SALVA GLI OLISTOLITI

Da qualche giorno le gru della ditta Vernazza sono al lavoro per recuperare numerosi Olistoliti ovvero grossi massi crollati dalle falesie demolite da trasgressione marina oligocenica (inglobati nel conglomerato di molare) che si trovavano in Corso Svizzera (già sede del rilevato dell’autostrada To-Sv demolito nel 2000) a due passi dallo svincolo autostradale di Savona.

Questi massi caratteristici s
ono stati portati a conoscenza dal geologo Giancarlo Bertolazzi (in foto a sinistra) che in passato li aveva studiati: “gli olistoliti sono caratteristici del nostro territorio ed andavano salvati. I massi erano semi interrati ed abbandonati, sono stati recuperati e riposizionati grazie alla ditta Vernazza, su segnalazione dell’architetto Campagnolo e richiesta dei presidenti della commissione seconda e terza del Comune di Savona Ulivi e Cerva i quali si ringraziano. Ora ho portato a conoscenza del recupero anche l’ass. prov.le Filippi con il quale si spera di trovare una soluzione adatta per creare un piccolo “geo park” a scopo didattico e culturale”. Grazie alla collaborazione di tutti Savona oggi ha una bellezza in più, si spera che le istituzioni si adoperino per valorizzare questo patrimonio geo morfologico che rischiava di andare perduto.
Danilo FORMICA


martedì 1 novembre 2005

NUOVI PARCHEGGI AD ALLAGAMENTO

Ma non erano parcheggi a pagamento? beh si, ma l’amministrazione savonese ha voluto stupire i propri cittadini. Da qualche settimana è entrato in funzione il nuovissimo parcheggio di via Piave utilissimo per chi si deve spostare in auto nel centro cittadino e per chi abita nel quartiere di Villapiana; il Comune ha pensato proprio a tutto: due piani, nuova asfaltatura, segnaletica, 2 schermi informacittà, 2 casse automatiche.. tutto perfetto e non mancano neanche due cartelli ben visibili, all’entrata ed all’uscita del parcheggio, indicanti le zone a basso, medio ed alto rischio allagamenti. Indovinate un po’? Tutto il parcheggio di via Piave è stato costruito in una zona ad alto rischio allagamenti. Ma se l’amministrazione sapeva che quella era una zona ad alto rischio (come scrivono loro) non potevano spostare tale progetto? Ma si sa, come si legge su i due schermi informacittà, Savona è la città fuori dai luoghi comuni.

Danilo FORMICA

lunedì 31 ottobre 2005

C.so Colombo assaltato dai camper!


Come spesso accade, anche in questo fine settimana di vacanza, la zona di Corso Colombo è stata occupata abusivamente da camperisti. I camper si fermano per più di poche ore; spesso giorni.
Non solo chi di dovere non prende provvedimenti contro questi abusivi, ma non tutela neanche i suoi cittadini (quelli che pagano le tasse e non poche) i quali si trovano a fronteggiare una situazione di mancanza di parcheggi e spesso sono costretti a lasciare l’automobile a qualche chilometro da casa. Infatti la zona dei giardini del prolungamento è già povera di parcheggi, priva di box o garage e soprattutto gli unici parcheggi che l’Amministrazione Comunale ha costruito in tale zona sono chiusi dal 1988 (a fianco chiesa Sacro Cuore).

I camper erano circa una ventina ieri sera (ancora stamattina l’area era piena) e la sporcizia era ovunque in una zona non adatta a fronteggiare un carico simile di persone. I cestini pieni, lattine per terra, cartoni della pizza nelle aiuole. Forse questo è un avviso per i nostri amministratori a non andare avanti sul progetto dell’area camper di Zinola? Bisogna trovare aree idonee, non in mezzo a centri abitati come C.so Colombo o Zinola poiché creerebbero disagi ai cittadini che abitano tali aree e tutto l’anno si verrebbero a trovare scenari del genere.

Danilo FORMICA

venerdì 28 ottobre 2005

AREA CAMPER ZINOLA

Oggi si sono riunite congiuntamente la seconda e la terza commissione consiliare del Comune del Savona per dibattere sull’area camper da destinarsi a Zinola. In aula si nota un grintoso ass. Caviglia voglioso di chiudere la faccenda e deciso a respingere qualsiasi obbiezione. La buona notizia è che le opposizioni più accese provengono proprio dal suo schieramento, primi fra tutti Ulivi, il quale presenta perplessità sul piano finanziario presentato e rilancia l’idea di utilizzare tale spazio per un parcheggio di autovetture. Lo seguono Delfino, Orsi e Buscaglia che propone addirittura un auto silos spostando i camperisti in un'altra area meno problematica anche dal punto di vista del traffico.

Caviglia dopo due quasi due ore di dibattito spiega poi che l’area, dopo anni di uso illegale concordato tacitamente tra un privato ed un ente pubblico quale la Regione, ha concesso in affitto al Comune di Savona quelle aree ma con un vincolo preciso: da destinarsi esclusivamente ad un area attrezzata per i camper. Naturalmente l’accordo non è passato in Consiglio ma solo in Giunta; in Consiglio è passato il progetto dell’area ma non l’affitto vincolato obbligato dalla Regione. Perché il Consiglio Comunale non è stato informato? Da segnalare anche in sala alcuni residenti del complesso La Rada che non hanno perso l’occasione per dimostrare il loro totale disappunto. Ancora una volta una parte della Sinistra non ascolta i bisogni della città, dei propri elettori. Si annunciano intanto ricorsi al T.A.R.
Danilo FORMICA

lunedì 24 ottobre 2005

No area Camper a Zinola

Richiesta di utilizzo dell’area compresa tra complesso residenziale “La Rada” e lo stabilimento “Sald” in alternativa alla realizzazione di un’area di sosta camper”

Premesso che il complesso “La Rada” sito in via Privata L. Da Vinci è costituito da quattro grandi fabbricati per complessive 110 unità abitative più molti esercizi commerciali ed è da sempre carente di parcheggi in quanto, a suo tempo, la Civica Amministrazione non ha attuato le normative di legge in merito ai parcheggi ed alle zone verdi. In merito a quanto sopra, già nel 1989, il complesso in oggetto, tramite gli Amministratori, aveva presentato un progetto di utilizzo dell’area che prevedeva “aree verdi attrezzate, un campo sportivo polivalente ed un area di parcheggio”. Progetto vanificato in quanto la Regione concesse l’uso dell’area alla cooperativa I Coppi.

Si chiede quindi la revoca della delibera relativa al progetto dell’area camper e nel contempo si ribadisce la necessità di mantenere e migliorare l’utilizzo dell’area in questione mediante destinazione a parcheggio autovetture ed area verde gestita direttamente dalla Civica Amministrazione. Inoltre si è individuata una zona più adatta (vedi zona B della cartina) dove situare l’area camper.

Motivi del nostro “NO”:
Totale assenza di analisi del bisogno
Inattendibilità del piano dei ricavi previsti
non soddisfa l’interesse pubblico
intasamento di veicoli in uno spazio già compromesso
esistono valide soluzioni alternative: vedi zona B della cartina, area dismessa a due passi dall’autostrada To- Sv proposta nel 2001 e riproposta ora dai sottoscrittori della petizione (250 sottoscrittori)

Giancarlo BERTOLAZZI

lunedì 17 ottobre 2005

Sprecopoli savonese

Dopo aver visto negli ultimi anni amministrazioni regionali che si dotano di “barche blu”, presidenti provinciali che appena eletti si aumentano lo stipendio a cifre vertiginose insieme a consiglieri comunali e non, cosa c’è di male a cercare di tagliare i costi?

La sinistra si lamenta?? Ma se l’anno scorso l’amministrazione provinciale di Milano ha sovvenzionato una “manifestazione gay” con i soldi pubblici, poi è colpa di Berlusconi se mancano i finanziamenti per cose più utili?. La situazione non è migliore qua in Liguria, infatti l’amatissimo Sindaco di Genova Pericu vorrebbe costruire una moschea (lui la chiama riqualificazione urbana) a Cornigliano naturalmente con soldi pubblici!

Ed a Savona? Vi sono tre filoni della “sprecopoli” savonese: Acts, Ata e Depuratore. La prima con i bilanci sempre in rosso, gestita più da politici che da tecnici, si butta sempre in investimenti senza senso, vedi i 25 monitor dei bus alle fermate (quanti ne funzionano oggi?) ed il progetto assolutamente inutile e dispendioso del Metrobus.

Ma è nel depuratore che si annidano le spese più inutili; infatti secondo lo Statuto la ripartizione delle spese avviene in proporzione alle quote di partecipazione al consorzio di ciascun ente locale. Quindi, in breve, ogni Comune paga non in base al reale utilizzo ma in base ai residenti, perciò i comuni turistici anche nel periodo estivo pagano comunque un prezzo più basso a discapito di comuni come Savona dove il fenomeno turistico è meno accentuato. Perché la nostra Amministrazione deve pagare anche per i turisti? Di seguito riportiamo le quote di partecipazione alla spesa per il consorzio del depuratore savonese con i relativi residenti “ufficiali” ed “estivi”.




Comune % quota spesa Residenti Residenti Estivi

Savona 52,9 65046 68000

Quiliano 5,7 7220 7200

Albisola S. 9,3 11300 13000

Albisola M. 4,6 6000 10000

Varazze 10,8 14000 45000

Celle 4,1 6000 25000

Bergeggi 0,8 1090 4500

Spotorno 3,4 4300 25000

Noli 2,3 2902 12000

Vado 6,1 8195 9000


Come si può notare nei mesi estivi si dovrebbero riformulare le quote in base al reale utilizzo dell’impianto dovuto all’affollamento di turisti in alcune località rispetto ad altre.

Ma passiamo al capitolo istruzione. Sono ormai molti anni che ci si lamenta dei tagli alla scuola pubblica ma nessuno si è accorto di come le scuole pubbliche investivano i loro, anzi i nostri,soldi?
All’ITIS qualche anno fa invece di timbrare il cartellino con la solita timbratrice ancora perfettamente funzionante si era pensato di comprare una macchina per leggere i codici a barre e dotare tutti i professori di apposito cartellino plastificato con codice; costi altissimi e l’utilità? Non contenti investirono su cappellini e portachiavi con sovra impresso il logo dell’istituto, questa è istruzione? Per finire vorrei ricordare a tutti i savonesi che invece vi è un altro noto istituto scolastico che periodicamente in primavera copre la città con i suoi inutili maxi-manifesti per cercare di avere più iscritti l’anno successivo. Potrei continuare ancora per ore ma ormai avrete capito che il problema non sta nella quantità dei finanziamenti, ma dal loro utilizzo.

Non è morale chiedere soldi senza aver fatto pulizia degli sprechi!

Danilo FORMICA

venerdì 14 ottobre 2005

Esenzione Ici per Legino e Zinola

Chi, dovendo acquistare un alloggio, non tiene conto della vicinanza del depuratore? Se si ipotizza un raggio di 500 mt. dal depuratore savonese si scopre che l'area interessa circa 1000 unità abitative del valore medio di 200 milioni delle vecchie lire. I cittadini che possiedono un alloggio nella zona interessata hanno visto svalutarsi del 30% il proprio alloggio a colpa dei miasmi provocati dal depuratore; chi risarsice il danno economico? Su 200 milioni di lire ogni proprietario ha perso circa 60 milioni ed in totale il danno economico si aggira quindi sui 60 miliardi di vecchie lire!!!! (quasi il valore di costruzione del depuratore). Chiediamo pertanto come risarcimento danni al Comune di Savona, per le zone di Via Nizza (zona mare Zinola), piazza Bernini, Via Frumento, Via Bellavista, zona 167 di Legino, N.S. del Monte e loc. Zenè l'esenzione dal pagamento dell'Ici. Senza tener conto che in località Passeggi, a monte del depuratore, è stata approvata nel 2002 l'ubicazione del nuovo carcere mandamentale (circa 100000 metri cubi di volume, 200 reclusi); a cosa serve una struttura così grande? I cittadini di Legino - Zinola sono cittadini di serie B?
Danilo Formica
Giancarlo Bertolazzi