venerdì 11 aprile 2008

Ma da indipendentista padano alle urne preferirò la montagna - di GILBERTO ONETO

Domenica prossima molti saranno attanagliati dai dubbi. Andare a votare? E per chi? Per quelli come me il dramma è triplo. Perché sono democratico (in senso ideologico e non partitico), liberale e autonomista. Come democratico mi ripugna partecipare a una elezione di cui sono già noti gli esiti: i giornali hanno pubblicato i nomi di chi andrà in Parlamento. Quasi tutti sicuri: balla solo un centinaio di poveretti cui va la mia umana comprensione e null'altro. Che razza di democrazia rappresentativa è quella dove non si può scegliere chi ci rappresenta? Una mezza dozzina di capataz ha già deciso per tutti. Perché perdere tempo: basterebbe dare ai segretari diritto di voto proporzionato al consenso del partito che dirigono, come per i millesimi nelle assemblee di condominio. Ci risparmieremmo l'umi liazione di essere rappresentati da peones che servono solo - evviva la sincerità del Berlusca! - ad alzare la mano a comando. Oltre a tutto sarebbe un bel risparmio. Come liberale, non trovo sullo scaffale della politica nessun prodotto che mi vada bene. Sono tutti statalisti, assistenzialisti, mezzogiornisti. Tutti conoscono un solo progetto: quello di prelevare i soldi dalle tasche dei contribuenti e trasferirli altrove. Nessuno licenzierà mai i pubblici dipendenti inutili o rilassati, nessuno di loro toglierà la pensione a invalidi arzilli o ai cari genitori di tutti gli stranieri che ci vengono a visitare. Non lo ha finora fatto la destra né la sinistra, perché dovremmo pensare che cominceranno dal mese prossimo. Silvio è certo personalmente più simpatico di Walterone (che in Padania non è un affettuoso maggiorativo ma un avvertimento) ma non dobbiamo decidere con chi preferiremmo trascorrere una serata ma chi dovrà introdurre le sue mani nelle nostre tasche. Sinceramente, non credo che quella di scegliere chi mi possa derubare sia sana espressione di libertà. I due programmi si somigliano, entrambi gli schieramenti sono pieni di fascisti e di socialisti, tutti gorgheggiano con passione le strofette di Mameli. Tutti vogliono salvare l'Alitalia e sappiamo chi pagherà. Come autonomista - di ciamo pure indipendentista padano - sono ancora più nelle canne. C'è un partito che si proclama tale ma che nella realtà si è comportato in maniera piuttosto ambigua e di recente cerca di portare via voti alla destra superandola in codineria, bigottismo e vocazioni questurine. Se - come si dice - aumenterà il suo consenso, sarà un buon segno perché vorrà dire che le idee cui viene ancora associato da molta gente sono vive e vegete. Però se vince si darà ossigeno a una classe dirigente sciamannata e frastornata che per il bene della Padania dovrebbe ritirarsi a produrre bitto in un alpeggio di alta montagna. Votarlo per affermare che la sola vera soluzione per la Padania è la Padania medesima, o non votarlo sperando di pensionare una banda di costruttori di sciagure? Un dilemma da azzoppare Amleto. Invidio i pochi (come i lombardi al Senato) che possono dare un voto di bandiera a qualche partitino autonomista. Per tutto ciò, buon senso, coerenza e dignità mi spingono a starmene a casa delegittimando in maniera plateale una casta di furbacchioni che ha tradito la democrazia, le istanze liberali e gli ideali autonomisti. Spero che domenica sia una giornata di sole splendido da consentirmi una bella camminata: l'aria sottile di montagna mi libererebbe da ogni residuo scrupolo.

Libero 10/04/08

L'informazione censurata

domenica 6 aprile 2008

Lo sapevate che:

  • La ricostruzione, tuttora incompleta, dell'Irpinia a seguito del terremoto del 1980 è costata più di 60mila miliardi di vecchie lire cioè il DOPPIO del costo di tutto il progetto e realizzazione dello sbarco sulla Luna
  • I membri eletti della assemblea regionale siciliana sono parificati per costituzione ai deputati nazionali con uguali stipendi, pensioni e PRIVILEGI, UNICI tra le assemblee regionali a DOVERE essere chiamati "onorevoli"
  • Il PIL prodotto da un cittadino lombardo è circa il TRIPLO di quello prodotto da un cittadino calabrese (nota 1)
  • La linea ferroviaria più trafficata DEL MONDO è la Milano-Bologna con oltre 100mila treni all'anno (oltre 50mila treni per binario)
  • In Lombardia ci sono 100 guardie forestali, mentre in Sicilia, con lo stesso territorio, ce ne sono 50mila, cioè cinquecento volte di più
  • Le dimore storiche (palazzi antichi, castelli) assieme agli edifici religiosi (chiese, conventi) sono esenti da ICI cioè Nobili e la Chiesa non pagano la tassa sugli immobili
  • Ogni cittadino della riviera ligure versa ogni anno 820 euro nelle casse delle amministrazioni comunali mentre un abitante della Sicilia o della Basilicata versa un tributo annuo inferiore ai 330 euro
  • Nel 2006 il 70% di tuttto il disavanzo del servizio sanitario "nazionale" è stato causato da sole tre regioni; Lazio, Campania e Sicilia, regioni nelle quali però NON SI PAGANO i ticket sanitari...
  • ...per cui un impiegato di Milano paga il ticket sanitario regionale mentre un dirigente ministeriale romano ad alto stipendio è esente
  • In italia circa 6 milioni di persone, il 12% dei cittadini è analfabeta o meglio risulta essere privo di un qualunque titolo di studio
  • A Milano, dati 2005, si sono pagati 2082 euro a cittadino di tasse contro i 604 euro di Enna cioè 3 volte e mezzo stante una media peninsulare di circa 1400 euro (nota 6)
  • Roma ha 7mila dipendenti comunali di cui il 30% giornalmente risulta assente sul posto di lavoro
  • Si calcola che la Fiat dal 1975 ad oggi abbia ricevuto sovvenzioni pubbliche per 220 MILA MILIARDI DI LIRE in buona parte per costruire stabilimenti nel Meridione
  • Nel 2007 nella sola Napoli ci sono stai in media 10 morti ammazzati AL MESE per camorra
  • La parte europea della Turchia è di gran lunga la parte più povera dell'Europa sia come reddito che come servizi sociali mentre la parte asiatica è ancora più povera
  • L’Italia ha 574 MILA AUTO BLU: 8 volte quelle degli Stati Uniti e 40 volte di più in rapporto alla popolazione
  • Nella raccolta differenziata dei rifiuti al primo posto, tra i capoluogo di provincia, c'è Novara con il 66,9% e all'ultimo posto Isernia con l'1,8%
  • Alcune regioni del Norditalia coprono coi loro contributi previdenziali il 90-100% della loro spesa pensionistica mentre nel Sud la media della copertura è del 30-40%
  • La pressione fiscale italiana al 43% è in realtà la media statistica tra il 30% circa del Sud e il 50% circa del Nord
  • Il costo per metro quadro degli immobili a Milano è più alto che a Londra
  • Il presidente della repubblica italiana costa allo stato 10 VOLTE di più di quanto la regina d'Inghiterra costi agli inglesi
  • I parlamentari italiani godono di INCREDIBILI PRIVILEGI
  • La Lombardia pur avendo DA SOLA IL 50% DEL TRAFFICO FERROVIARIO "NAZIONALE" non è interessata dall'apertura di tratte della TAV (Treno ad alta velocità)
  • Legambiente, che nel Norditalia è CONTRARIA a tutte le tratte TAV, fa parte del comitato promotore Si-Tav della linea Napoli-Bari, adducendo motivazioni speculari a quelle per le quali in Padania è invece contro queste grandi opere ( http://www.lanuovaecologia.it/ecosviluppo/grandi_opere/7309.php )
  • Il numero di veicoli circolanti per Km di strada in Lombardia è il TRIPLO rispetto alla Campania
  • Nel periodo dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici si hanno degli "strani" picchi di inflazione grazie ai quali gli statali spuntano incrementi salariali più elevati
  • Per sfrattare dall'abitazione chi non paga le rate del mutuo-casa occorrono 2-3 mesi negli USA, circa un anno in Germania e fino a sette anni in italia
  • Le patenti di guida straniere non sono sottoposte alla regola dei "punti" per cui molte aziende di trasporto usano autisti immigrati che in caso di infrazione sono soggetti solamente ad ammenda pagata dall'azienda
  • I dipendenti della regione Siciliana vanno in pensione con 20 (donne) o 25 anni di lavoro col 105% dello stipendio dell' ultimo mese di lavoro a differenza dei dipendenti privati che vanno in pensione con 35 anni di lavoro e il 70% della media dello stipendio degli ultimi 5 anni
  • A parità di mansione, un dipendente pubblico guadagna il 37% in più di un dipendente privato...
  • ...e che gli statali vanno in pensione col 100% dello stipendio ed i privati col 70%...
  • ...perciò se un privato guadagna 1000 euro va in pensione con 700 euro mensili mentre il pari livello statale, stipendiato 1370 euro, percepirà 1370 euro di pensione ossia IL DOPPIO...
  • ...e che la proposta di abolizione dello "scalone" prevede un abbassamento dei coefficienti di calcolo SOLO per i dipendenti privati
  • Coloro che hanno a che fare con stranieri alle proprie dipendenze come colf, operai, domestici ecc... hanno più probabilità di subire furti, rapine, violenze in casa di chi non ha a che vedere con stranieri
  • In Kossovo prima della albanesizzazione il 90% della terra coltivabile era coltivata. Ora solo l' 8% della terra coltivabile è coltivata per cui il Kossovo è costretto ad aderire a programmi di aiuti internazionali in derrate alimentari (nota 2)
  • L' aliquota della tassa IRAP in Lombardia è il TRIPLO rispetto alla Campania e rispetto alla Sicilia
  • I 3 uomini più ricchi del mondo hanno più ricchezza dei 48 stati più poveri
  • Nel Sud la maggioranza delle richieste di adozione sono per bamnini dell' Est europeo (con carnagione chiara e capelli biondi) mentre nel Nord questa preferenza etnica è praticamente inesistente
  • Il prelievo fiscale pro-capite nel Norditalia è circa il DOPPIO che nel Sud ed i trasferimenti statali ai comuni circa la META', sempre pro-capite
  • Negli Stati Uniti (300 milioni di abitanti) ci son DUE MILIONI E MEZZO di dipendenti pubblici e in italia (58 milioni di abitanti) ci sono TRE MILIONI E MEZZO di dipendenti pubblici
  • A New York City ci sono 50mila lavoratori del comparto edile in nero, il 25% di tutti gli edili
  • In Toscana ci sono 55 associazioni di volontariato ogni 100mila abitanti ed in Campania 10 associazioni di volontariato, sempre ogni 100mila abitanti
  • Nel 2007 la città di Napoli ha ricevuto in traferimenti 317,1 euro procapite, più del DOPPIO della media dei comuni capoluogo (302, 3 euro per abitante) (nota 6)
  • In italia il 60% delle famiglie con mutui-casa è in ritardo coi pagamenti delle rate del mutuo
  • La regione Lombardia spende il 31% del proprio budget sanitario per curare cittadini meridionali e cittadini stranieri
  • La mafia ha smesso di fare attentati eclatanti nel '93 (contro Milano, Firenze, Roma e Maurizio Costanzo) e nel gennaio '94 è stato fondato il partito di Forza italia
  • Gli immigrati sono coinvolti in oltre il 30% (nel Nord fino al 50%) degli incidenti stradali ossia circa 10 VOLTE di più rispetto alla percentuale sulla popolazione totale (nota 3)
  • La percentuale di territorio selvaggio in Africa è pari al 28%, nel Nord America è del 38%
  • Un lavoratore del Sud può ricevere 800mila vecchie lire al mese per un anno (circa 5000 euro) per andare a lavorare al Nord mentre ciò non è possibile se è un settentrionale che deve andare a lavorare al Sud
  • Nel referendum istituzionale monarchia-repubblica del 2 giugno 1946 il 62% dei meridionali votò a FAVORE della Monarchia mentre nel Norditalia i monarchici furono il 31% (nota 4)
  • In Trentino-Sud Tirolo ci sono circa 2 segretari comunali ogni 100mila abitanti ed in Molise circa 43 segretari comunali, sempre ogni 100mila abitanti (nota 5)
  • La donazione di organi nel Norditalia è circa 10 VOLTE più diffusa per milione di abitanti rispetto al Sudtalia
  • Negli Stati Uniti OGNI anno SCOMPAIONO nel nulla DECINE DI MIGLIAIA di persone
  • Nel Norditalia il costo della vita è allineato con quello di Germania, Olanda e Inghilterra mentre i salari netti sono circa la metà sia nel settore pubblico che in quello privato
  • Il prezzo dei carburanti è così alto anche per le seguenti addizionali:

    -1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935
    -14 lire per la crisi di Suez del 1956
    -10 lire per il disastro del Vajont del 1963
    -10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966
    -10 lire per il terremoto del Belice del 1968
    -99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
    -75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980
    -205 lire per la missione in Libano del 1983
    -22 lire per la missione in Bosnia del 1996
    -0,02 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004

giovedì 3 aprile 2008

Dichiarazione dei redditi dei Politici

PARLAMENTARI CON REDDITI DA MILLE E UNA NOTTE : Se perde terreno nella classifica degli uomini più ricchi d’Italia stilata da Forbes, il Silvio nazionale conferma comunque la sua pole position tra i leader politici più ricchi d’Italia Il leader in corsa per le prossime politiche avrebbe dichiarato nel 2006 139.245.570 euro: quasi cinque volte in più rispetto al reddito del 2005 che era stato di 28.033.122 e praticamente un milione in più del valore della capitalizzazione di Alitalia oggi in Borsa! La classifica dei paperon de paperoni del parlamento prosegue con Daniela Santanché (La Destra) con un reddito dichiarato 237.665 euro e Fausto Bertinotti, che si conquista la medaglia di bronzo con i suoi 233.195 euro.

C’é poi Francesco Nucara (Pri) (223.412), il presidente del Consiglio Romano Prodi (217.221), Pier Ferdinando Casini (176.009), Antonio Di Pietro (175.137) e il Verde, Alfonso Pecoraro (173.999). Tra gli altri leader a seguire in classifica figurano Francesco Rutelli (159.527), Roberto Maroni della Lega (150.158), Gianfranco Fini (147.814), Lorenzo Cesa (132.540), Oliviero Diliberto (Pdci) (128.464) ed il socialista Enrico Boselli (126.254). Fanalino di coda è Franco Giordano con, appunto, 124.802 euro: solo poche centinaia di euro in più di Piero Fassino che ne ha dichiarati 194.292. Il più povero alla Camera, invece, è il segretario del Prc, Franco Giordano: per il 2006 ha dichiarato 124.802 Euro. Se fosse un’impresa la camera avrebbe fatturato nel solo 2006 306 milioni di euro (frutto della somma dei redditi dichiarati da tutti i 952 membri delle Camere).

Se si volessero fare i conti in tasca ai partiti invece risulterebbe il Popolo delle Libertà il più ricco sul redditometro mentre scivolerebbe in ultima posizione la sinistra arcobaleno. Il reddito medio a destra ammonta a 707mila euro annui sommando le dichiarazioni di Fi, An, Lega e Mpa, sei volte il risultato ottenuto sommando i redditi dei colleghi della Sinistra arcobaleno, la forza politica più povera del Parlamento. Il titolo di “poverelli” della Camera mal si addice però ai parlamentari della sinistra radicale con un reddito di “soli” 127.396 euro. Al secondo posto nella classifica delle retribuzioni medie ci sono i Socialisti di Enrico Boselli, con poco meno di 250 mila euro per eletto. Seguono l’Udc di Pier Ferdinando Casini (circa 165mila euro), il Pd-Idv di Walter Veltroni (pochissimo meno di 150 mila euro), seguita a qualche decina di euro di distanza dalla Destra di Daniela Santanché.

Quanto avrebbe dichiarato il leader emergente del Pd Walter Veltroni? 296.000 euro relativi al 2006, cifra che comprende i diritti d’autore per i libri pubblicati. Ammonta dunque a 138.949.570 euro la distanza economica, in base alla dichiarazione dei redditi, tra i due candidati più importanti alle politiche

Articolo tratto da Yahoo Finanza

Intervista all'On. Giancarlo Pagliarini





martedì 1 aprile 2008

Regioni a Statuto Speciale

Si è tenuto domenica 30 marzo a Vigevano (PV) un convegno autonomista dal titolo: "Lombardia a Statuto Speciale: un futuro possibile". Oltre ai segretari dei partiti "Fronte Indipendentista Lombardia", "Progetto Lombardia" e "Lega Padana Lombardia", ha partecipato alla riunione, in veste di relatore, il sanremese Giribaldi Andrea, Segretario del Movimento Ligure "Obiettivo Nord Ovest”, il quale ha evidenziato i vantaggi che uno Statuto Speciale porterebbe ai cittadini di ciascuna regione:

“Grazie alla riforma del 2001 del titolo V della costituzione le regioni a statuto ordinario hanno oggi la possibilità di raggiungere una maggiore autonomia, attraverso la contrattazione con lo stato su molte materie "concorrenti". Purtroppo le amministrazioni regionali hanno poco sfruttato questa possibilità. La principale causa è che gli stessi amministratori rappresentano, troppo spesso, gli interessi dei partiti anziché quelli del proprio territorio e dei Cittadini che li hanno eletti. Rispetto allo statuto ordinario, lo statuto speciale offre, comunque, una maggiore autonomia alle regioni, non solo sotto l'aspetto finanziario, ma anche sul piano amministrativo e legislativo.
Anche nella nostra regione, una Liguria sempre più povera, l'ottenimento di uno statuto speciale sul modello del Sud Tirolo, rilancerebbe la nostra economia e, conseguentemente, il settore occupazionale. La gestione, ad esempio, di parte degli oltre 4 miliardi di euro di gettito fiscale che i nostri porti producono ogni anno, permetterebbe un rilevante miglioramento delle nostre infrastrutture, un ritorno di competitività sui mercati internazionali, la progettazione di ulteriori e più funzionali piani di sviluppo, un più giusto ed equo rapporto tra entrate tributarie e servizi erogati alla collettività, un'amministrazione più efficiente grazie alla conseguente diminuzione della burocrazia.
L' ottenimento dello statuto speciale avrebbe, inoltre, un importante significato politico. Lo statuto speciale è una legge costituzionale, ottenuta tramite una contrattazione tra regione e stato centrale su quali competenze e relative coperture finanziarie trattenere sul territorio e quali cedere, invece, al governo centrale. Al contrario, lo statuto ordinario e successive modifiche nascono da un dibattito interno alla regione stessa, le cui forme e condizioni di autonomia sono, comunque, dettate dall'attuale costituzione.
E' evidente, quindi, come nel caso dello statuto speciale sia la regione a cedere parte della propria sovranità allo stato centrale, mentre nel caso dello statuto ordinario avviene il contrario, ovvero la regione è limitata nel chiedere le sole forme di autonomia che lo stato decide di concedere”.
Andrea Giribaldi, concludendo il suo discorso, ha espresso, inoltre, la propria personale solidarietà e quella dell’intero movimento nei confronti del popolo tibetano, vittima, non solo oggi, di continue violenze e repressioni da parte del regime cinese occupante. Tutti i presenti si sono uniti in un lungo applauso.

fonte: www.obiettivonordovest.org

sabato 29 marzo 2008

Convegno Autonomista a Vigevano

VIGEVANO
Domenica 30 marzo 2008
Ore 10.00
presso Palazzo Roncalli
via del Popolo n. 17

Convegno Autonomista:
LOMBARDIA A STATUTO SPECIALE
UN FUTURO POSSIBILE

Interverranno:
Roberto Bernardelli (Segretario Lega Padana)
Giulio Arrighini (Segretario Progetto Lombardia)
Max Ferrari (Segretario Fronte Indipendentista Lombardia)
Andrea Giribaldi ( Segretario Obiettivo NordOvest)

Elezioni, de Luca (Pli): Serve profonda “rivoluzione liberale”


Stefano de Luca, segretario nazionale e candidato premier del Partito Liberale Italiano, parlando oggi in conferenza stampa a Firenze ha detto: “Dopo la gara tra i due maggiori partiti per chi faceva la promessa più grossa, quindi la più impossibile, è iniziata la fase degli insulti. Un copione già visto e di cui gli elettori sono stanchi. Nei prossimi giorni non sarà più possibile pubblicare i sondaggi, - ha sottolineato - così nessuno saprà che i consensi del Pli sono in sensibile crescita. Si fa sempre più strada nell’opinione pubblica la convinzione che le grandi culture politiche del Paese non possono essere spazzate via da due contenitori di plastica guidati da leader padroni, che in realtà vogliono soltanto conquistare il potere e che probabilmente finiranno per governare insieme. La sfida per la modernizzazione dell’Italia - ha concluso de Luca - passa per una profonda ‘rivoluzione liberale’, che possa garantire competitività, mercato, merito: in una parola più liberale”.

sabato 15 marzo 2008

PLI: Denuncia all'autorità per le garanzie nelle comunicazioni e alla commissione di vigilanza sulla RAI

Il simbolo e le liste autonome del PLI ritornano, dopo anni di assenza, sulla scheda elettorale di Camera e Senato. Ritenendo di fatto superate le coalizioni espresse dai vari laboratori politici che a danno dei cittadini da quasi due decenni si alternano nel malgoverno del nostro Paese il PLI ha accettato la sfida di creare, per la prima volta in Italia, un viatico liberale: una terza via per porre fine al duopolio deleterio del centro destra e del centro sinistra. Il PLI si presenta da solo dando la possibilità ai cittadini italiani di scegliere tra l'oscurantismo bipartitico assistenzialista ed illiberale del PD e del PDL e tra l'unica vera forza liberale d'Italia. Il PLI è conscio della difficile sfida intrapresa ma altresì è fiducioso della capacità di scelta dei cittadini italiani che sapranno di certo porre lo sguardo verso il futuro scegliendo una forza politica in grado di liberare l'Italia dal giogo del populismo, dell'apparire, dello slogan e dell'incapacità.
Visto l'oscurantismo mediatico sul Pli, mi sembrava doveroso offrire questo piccolo spazio.

domenica 9 marzo 2008

FATE VINCERE IL NON-VOTO !

Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.Infatti anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
C'è però un modo di astensione che consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")

Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale odi allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi atre anni e con la multa sino a € 2.000,00Testo Unico delle Leggi Elettorali - D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5
Per essere più chiari facciamo un esempio paradossale:-Se il 99% degli italiani rimane a casa e l'1% vota veltrusconi...risulterà che veltrusconi ha vinto con il 100% dei voti: quel 99% ha fatto il gioco di veltrusconi!-se il 99% degli italiani si avvale del diritto di rifiutare la scheda... risulterà che il 99% degli italiani non si sentono rappresentati da veltrusconi e non legittimano di fatto nessun partito.

martedì 26 febbraio 2008

Finto rettore offre lauree agli Onorevoli

lunedì 25 febbraio 2008

Lettera pubblicata su "Libero"


venerdì 22 febbraio 2008

PASSO AVANTI SULLA VIA DELL'AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO VENETO!

Il 20.02.08 il Tribunale di Venezia, in pubblica udienza ha formalmente dichiarato che la magistratura italiana non ha il potere di decidere sulle domande proposte da Life Treviso in merito alla causa promossa contro lo Stato Italiano. Passando di fatto le consegne alla magistratura internazionale!
(ANSA) - VENEZIA, 20 FEB - Il plebiscito del 1866 con cui il Veneto e Mantova dissero sì all'annessione al Regno di Sardegna sarà oggetto di richiesta di annullamento al Tribunale dei diritti dell'uomo. A chiedere un giudizio in questo senso sono gli imprenditori della Life (Liberi imprenditori federalisti europei) divenuti noti alle cronache alla fine degli anni '90 per le battaglie antifisco e a favore dell'autonomia del Veneto. L'idea della Life sarebbe quella di ottenere, attraverso una sentenza di annullamento del plebiscito, "l'indipendenza del popolo veneto" in base alla Carta dei diritti dell'uomo. Il presidente della Life, Daniele Quaglia, ha deciso di rivolgersi al Tribunale di Strasburgo dopo che oggi il giudice Roberto Zacco, del Tribunale di Venezia, si è detto impossibilitato a prendere una decisione in sede civile sull'annullamento del plebiscito, perché non competente in materia. "Di fatto - riferisce Quaglia - il giudice ha detto che siamo di fronte a trattati e questioni di livello internazionale e che quindi devono essere affrontati in altra sede". I secessionisti, giudicando favorevolmente questo pronunciamento, si sono poi recati in pellegrinaggio alla Basilica di San Marco. (ANSA).

martedì 19 febbraio 2008

Invito alla presentazione della collana dei libri di Miglio

La nuova collana di libri dedicata a Gianfranco miglio viene presentata Giovedì, 21 febbraio, ore 19.30, presso la Sala Carmagnola dell’Hotel Cavalieri, in Piazza Missori a Milano. Saranno presenti: Marco Bassani, professore all’Università di Milano, allievo e collaboratore di Miglio; Vittorio Feltri, direttore di Libero; Alberto Mingardi, collaboratore di Libero; Gilberto Oneto, curatore della collana; Gianluigi Paragone, vice-direttore di Libero. Il pubblico potrà intervenire nella discussione.

In Kosovo la legalità internazionale è stata violata

Il 17 febbraio ’08 il capo clan dell’UCK Hashim Thaci ha proclamato, con un ennesimo atto illegale, l’indipendenza unilaterale della provincia Serba del Kosovo (negli ultimi 10 anni è la quarta proclamazione d’indipendenza del cosiddetto “Stato kossovaro”).

Vorrei ricordare come alle ultime elezioni del Kosovo, tenutesi il dicembre scorso, solo il 45 % della popolazione era andata a votare. Oggi il governo Kossovaro rappresenta, quindi, solo una minoranza della popolazione, sia sotto il profilo politico che sotto il profilo etnico. Trovo quindi illegittimo l'atto di indipendenza proposto da questa “minoranza”, come trovo inconcepibile l'appoggio internazionale dato dall'Unione Europea, Italia in primis.

Molti albanesi da anni si sono trasferiti in terra serba, e per questo vanno sicuramente tutelati e riconosciuti; ma è impensabile che questi possano prendere simili decisioni nei confronti di chi da secoli abita legittimamente quelle terre. Il grave presagio per il futuro è di una pulizia etnica a danno dei serbi e del ripetersi di situazioni simili nel resto d'Europa. Esempio: in Italia una minoranza di immigrata, insediata prevalentemente in una particolare area, potrebbe ritenere legittimo dichiarare l'indipendenza dall'Italia. Questo per me è inammissibile. Per questi motivi mi sento di esprimere solidarietà al popolo serbo e mi auguro che la sciagurata politica estera del Mininistro D'Alema possa dissolversi al più presto.

venerdì 15 febbraio 2008

Giancarlo Pagliarini: il 28 gennaio a TL

L'inciucio itagliano. 2008: la storia si ripete





mercoledì 13 febbraio 2008

Finalmente Gianfranco Miglio!


A partire da giovedì 14 febbraio verranno – a cadenza settimanale – allegati al quotidiano Libero cinque libri di una collana dedicata a Gianfranco Miglio col seguente calendario:

• 14 febbraio – Gianfranco Miglio, L’asino di Buridano. Gli italiani alle prese con l’ultima occasione di cambiare il loro destino. Prefazione di Roberto Formigoni
• 21 febbraio – Gianfranco Miglio e Marcello Veneziani – Padania, Italia. Lo stato nazionale è soltanto in crisi o non è mai esistito? A cura di Marco Ferrazzoli
• 28 febbraio – Gilberto Oneto – La questione settentrionale. Mito, storia e realtà della Padania. Prefazione di Marco Bassani
• 6 marzo – Augusto Barbera e Gianfranco Miglio – Federalismo e secessione
• 13 marzo - Gianfranco Miglio e Henry David Thoreau, Disobbedienza civile. Prefazione di Alessandro Vitale.

Sono opere di grande interesse e attualità, soprattutto per il particolare momento politico che si sta vivendo. I libri di Miglio non venivano ristampati da molti anni e sono praticamente introvabili. Si tratta perciò di una occasione straordinaria di conoscenza e di diffusione delle idee del Professore, mai così attuali e fondamentali.

mercoledì 30 gennaio 2008

Per i Liguri un 2008 di Tasse


L'anno che è appena iniziato non sembra essere favorevole ai contribuenti liguri; infatti da un recente rapporto dell'Ifel, l'Istituto per la finanza e l'economia locale, i cittadini liguri risultano i più “tartassati”: ogni ligure versa mediamente 820 euro all'anno nelle casse comunali, mentre in Sicilia o Basilicata il contributo scende a meno di 330 euro. Inoltre si deve aggiungere un imminente sovra tassa sui rifiuti, annunciata dall'Assessore Regionale Zunino, che dovrebbe avere la finalità di incentivare la raccolta differenziata.

Anche sul fronte Ici la Liguria risulta essere al vertice, difatti l'aliquota Ici media sulla prima casa risulta essere del 5,34%, in aumento rispetto al 2005 e superiore a quella nazionale (5,04%). Importante sottolineare come, anche in questo caso, le aliquote più basse sono associate alle regioni a Statuto Speciale come, nello specifico, Valle d'Aosta, Sardegna e Trentino, dove dal prossimo anno alcuni comuni elimineranno definitivamente l'aliquota sulla prima casa. Questo sarebbe possibile anche da noi se la nostra Regione riuscisse a trattenere un maggiore quantitativo della sua ricchezza che, invece, prende la via della Capitale, in particolare mi riferisco a quel gettito portuale che ammonta a quasi 4 miliari di euro annui e del quantitativo economico derivante dai canoni demaniali delle nostre spiagge.

Infine vi è un altro motivo di pessimismo per i contribuenti liguri, ovvero le probabili elezioni politiche. Se si andasse di nuovo alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi: sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima. Infatti come previsto da una legge del 2006, votata da entrambi gli schieramenti, i partiti possono continuare ad incassare i rimborsi elettorali anche in caso di voto anticipato; tutto questo si traduce in un aggravio di costi di 300 milioni di euro per lo Stato e quindi, di conseguenza, sui cittadini.

martedì 29 gennaio 2008

Con il voto 300 milioni in più ai partiti


di Mariolina Sesto

C'è un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso: se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima.Per le forze politiche la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anziché di 300.I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto. Per le elezioni di aprile 2006 gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da questo fondo ad ogni partito è attribuita una quota sulla base delle percentuali di voto ottenute. Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, sancì il diritto dei partiti a continuare a incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato. Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni. Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere. Ed anche il Pd potrebbe avere la sua convenienza: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura; il Pd avrà i fondi della XVI.«È evidente che se si fosse abolita la norma inserita nel febbraio 2006 si potevano risparmiare circa 100 milioni all'anno, che invece saremo costretti a spendere se le Camere verranno sciolte a giorni – calcola Silvana Mura, deputata dell'Idv –. Cosa che avevamo ampiamente annunciato e che per ben due volte abbiamo cercato di evitare con degli emendamenti alla finanziaria 2007 e 2008».«Purtroppo –commenta con amarezza Mura – questo nonè stato possibile per l'ostilità di tutte le altre forze politiche».