giovedì 3 aprile 2008

Intervista all'On. Giancarlo Pagliarini





martedì 1 aprile 2008

Regioni a Statuto Speciale

Si è tenuto domenica 30 marzo a Vigevano (PV) un convegno autonomista dal titolo: "Lombardia a Statuto Speciale: un futuro possibile". Oltre ai segretari dei partiti "Fronte Indipendentista Lombardia", "Progetto Lombardia" e "Lega Padana Lombardia", ha partecipato alla riunione, in veste di relatore, il sanremese Giribaldi Andrea, Segretario del Movimento Ligure "Obiettivo Nord Ovest”, il quale ha evidenziato i vantaggi che uno Statuto Speciale porterebbe ai cittadini di ciascuna regione:

“Grazie alla riforma del 2001 del titolo V della costituzione le regioni a statuto ordinario hanno oggi la possibilità di raggiungere una maggiore autonomia, attraverso la contrattazione con lo stato su molte materie "concorrenti". Purtroppo le amministrazioni regionali hanno poco sfruttato questa possibilità. La principale causa è che gli stessi amministratori rappresentano, troppo spesso, gli interessi dei partiti anziché quelli del proprio territorio e dei Cittadini che li hanno eletti. Rispetto allo statuto ordinario, lo statuto speciale offre, comunque, una maggiore autonomia alle regioni, non solo sotto l'aspetto finanziario, ma anche sul piano amministrativo e legislativo.
Anche nella nostra regione, una Liguria sempre più povera, l'ottenimento di uno statuto speciale sul modello del Sud Tirolo, rilancerebbe la nostra economia e, conseguentemente, il settore occupazionale. La gestione, ad esempio, di parte degli oltre 4 miliardi di euro di gettito fiscale che i nostri porti producono ogni anno, permetterebbe un rilevante miglioramento delle nostre infrastrutture, un ritorno di competitività sui mercati internazionali, la progettazione di ulteriori e più funzionali piani di sviluppo, un più giusto ed equo rapporto tra entrate tributarie e servizi erogati alla collettività, un'amministrazione più efficiente grazie alla conseguente diminuzione della burocrazia.
L' ottenimento dello statuto speciale avrebbe, inoltre, un importante significato politico. Lo statuto speciale è una legge costituzionale, ottenuta tramite una contrattazione tra regione e stato centrale su quali competenze e relative coperture finanziarie trattenere sul territorio e quali cedere, invece, al governo centrale. Al contrario, lo statuto ordinario e successive modifiche nascono da un dibattito interno alla regione stessa, le cui forme e condizioni di autonomia sono, comunque, dettate dall'attuale costituzione.
E' evidente, quindi, come nel caso dello statuto speciale sia la regione a cedere parte della propria sovranità allo stato centrale, mentre nel caso dello statuto ordinario avviene il contrario, ovvero la regione è limitata nel chiedere le sole forme di autonomia che lo stato decide di concedere”.
Andrea Giribaldi, concludendo il suo discorso, ha espresso, inoltre, la propria personale solidarietà e quella dell’intero movimento nei confronti del popolo tibetano, vittima, non solo oggi, di continue violenze e repressioni da parte del regime cinese occupante. Tutti i presenti si sono uniti in un lungo applauso.

fonte: www.obiettivonordovest.org

sabato 29 marzo 2008

Convegno Autonomista a Vigevano

VIGEVANO
Domenica 30 marzo 2008
Ore 10.00
presso Palazzo Roncalli
via del Popolo n. 17

Convegno Autonomista:
LOMBARDIA A STATUTO SPECIALE
UN FUTURO POSSIBILE

Interverranno:
Roberto Bernardelli (Segretario Lega Padana)
Giulio Arrighini (Segretario Progetto Lombardia)
Max Ferrari (Segretario Fronte Indipendentista Lombardia)
Andrea Giribaldi ( Segretario Obiettivo NordOvest)

Elezioni, de Luca (Pli): Serve profonda “rivoluzione liberale”


Stefano de Luca, segretario nazionale e candidato premier del Partito Liberale Italiano, parlando oggi in conferenza stampa a Firenze ha detto: “Dopo la gara tra i due maggiori partiti per chi faceva la promessa più grossa, quindi la più impossibile, è iniziata la fase degli insulti. Un copione già visto e di cui gli elettori sono stanchi. Nei prossimi giorni non sarà più possibile pubblicare i sondaggi, - ha sottolineato - così nessuno saprà che i consensi del Pli sono in sensibile crescita. Si fa sempre più strada nell’opinione pubblica la convinzione che le grandi culture politiche del Paese non possono essere spazzate via da due contenitori di plastica guidati da leader padroni, che in realtà vogliono soltanto conquistare il potere e che probabilmente finiranno per governare insieme. La sfida per la modernizzazione dell’Italia - ha concluso de Luca - passa per una profonda ‘rivoluzione liberale’, che possa garantire competitività, mercato, merito: in una parola più liberale”.

sabato 15 marzo 2008

PLI: Denuncia all'autorità per le garanzie nelle comunicazioni e alla commissione di vigilanza sulla RAI

Il simbolo e le liste autonome del PLI ritornano, dopo anni di assenza, sulla scheda elettorale di Camera e Senato. Ritenendo di fatto superate le coalizioni espresse dai vari laboratori politici che a danno dei cittadini da quasi due decenni si alternano nel malgoverno del nostro Paese il PLI ha accettato la sfida di creare, per la prima volta in Italia, un viatico liberale: una terza via per porre fine al duopolio deleterio del centro destra e del centro sinistra. Il PLI si presenta da solo dando la possibilità ai cittadini italiani di scegliere tra l'oscurantismo bipartitico assistenzialista ed illiberale del PD e del PDL e tra l'unica vera forza liberale d'Italia. Il PLI è conscio della difficile sfida intrapresa ma altresì è fiducioso della capacità di scelta dei cittadini italiani che sapranno di certo porre lo sguardo verso il futuro scegliendo una forza politica in grado di liberare l'Italia dal giogo del populismo, dell'apparire, dello slogan e dell'incapacità.
Visto l'oscurantismo mediatico sul Pli, mi sembrava doveroso offrire questo piccolo spazio.

domenica 9 marzo 2008

FATE VINCERE IL NON-VOTO !

Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.Infatti anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
C'è però un modo di astensione che consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")

Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale odi allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi atre anni e con la multa sino a € 2.000,00Testo Unico delle Leggi Elettorali - D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5
Per essere più chiari facciamo un esempio paradossale:-Se il 99% degli italiani rimane a casa e l'1% vota veltrusconi...risulterà che veltrusconi ha vinto con il 100% dei voti: quel 99% ha fatto il gioco di veltrusconi!-se il 99% degli italiani si avvale del diritto di rifiutare la scheda... risulterà che il 99% degli italiani non si sentono rappresentati da veltrusconi e non legittimano di fatto nessun partito.

martedì 26 febbraio 2008

Finto rettore offre lauree agli Onorevoli

lunedì 25 febbraio 2008

Lettera pubblicata su "Libero"


venerdì 22 febbraio 2008

PASSO AVANTI SULLA VIA DELL'AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO VENETO!

Il 20.02.08 il Tribunale di Venezia, in pubblica udienza ha formalmente dichiarato che la magistratura italiana non ha il potere di decidere sulle domande proposte da Life Treviso in merito alla causa promossa contro lo Stato Italiano. Passando di fatto le consegne alla magistratura internazionale!
(ANSA) - VENEZIA, 20 FEB - Il plebiscito del 1866 con cui il Veneto e Mantova dissero sì all'annessione al Regno di Sardegna sarà oggetto di richiesta di annullamento al Tribunale dei diritti dell'uomo. A chiedere un giudizio in questo senso sono gli imprenditori della Life (Liberi imprenditori federalisti europei) divenuti noti alle cronache alla fine degli anni '90 per le battaglie antifisco e a favore dell'autonomia del Veneto. L'idea della Life sarebbe quella di ottenere, attraverso una sentenza di annullamento del plebiscito, "l'indipendenza del popolo veneto" in base alla Carta dei diritti dell'uomo. Il presidente della Life, Daniele Quaglia, ha deciso di rivolgersi al Tribunale di Strasburgo dopo che oggi il giudice Roberto Zacco, del Tribunale di Venezia, si è detto impossibilitato a prendere una decisione in sede civile sull'annullamento del plebiscito, perché non competente in materia. "Di fatto - riferisce Quaglia - il giudice ha detto che siamo di fronte a trattati e questioni di livello internazionale e che quindi devono essere affrontati in altra sede". I secessionisti, giudicando favorevolmente questo pronunciamento, si sono poi recati in pellegrinaggio alla Basilica di San Marco. (ANSA).

martedì 19 febbraio 2008

Invito alla presentazione della collana dei libri di Miglio

La nuova collana di libri dedicata a Gianfranco miglio viene presentata Giovedì, 21 febbraio, ore 19.30, presso la Sala Carmagnola dell’Hotel Cavalieri, in Piazza Missori a Milano. Saranno presenti: Marco Bassani, professore all’Università di Milano, allievo e collaboratore di Miglio; Vittorio Feltri, direttore di Libero; Alberto Mingardi, collaboratore di Libero; Gilberto Oneto, curatore della collana; Gianluigi Paragone, vice-direttore di Libero. Il pubblico potrà intervenire nella discussione.

In Kosovo la legalità internazionale è stata violata

Il 17 febbraio ’08 il capo clan dell’UCK Hashim Thaci ha proclamato, con un ennesimo atto illegale, l’indipendenza unilaterale della provincia Serba del Kosovo (negli ultimi 10 anni è la quarta proclamazione d’indipendenza del cosiddetto “Stato kossovaro”).

Vorrei ricordare come alle ultime elezioni del Kosovo, tenutesi il dicembre scorso, solo il 45 % della popolazione era andata a votare. Oggi il governo Kossovaro rappresenta, quindi, solo una minoranza della popolazione, sia sotto il profilo politico che sotto il profilo etnico. Trovo quindi illegittimo l'atto di indipendenza proposto da questa “minoranza”, come trovo inconcepibile l'appoggio internazionale dato dall'Unione Europea, Italia in primis.

Molti albanesi da anni si sono trasferiti in terra serba, e per questo vanno sicuramente tutelati e riconosciuti; ma è impensabile che questi possano prendere simili decisioni nei confronti di chi da secoli abita legittimamente quelle terre. Il grave presagio per il futuro è di una pulizia etnica a danno dei serbi e del ripetersi di situazioni simili nel resto d'Europa. Esempio: in Italia una minoranza di immigrata, insediata prevalentemente in una particolare area, potrebbe ritenere legittimo dichiarare l'indipendenza dall'Italia. Questo per me è inammissibile. Per questi motivi mi sento di esprimere solidarietà al popolo serbo e mi auguro che la sciagurata politica estera del Mininistro D'Alema possa dissolversi al più presto.

venerdì 15 febbraio 2008

Giancarlo Pagliarini: il 28 gennaio a TL

L'inciucio itagliano. 2008: la storia si ripete





mercoledì 13 febbraio 2008

Finalmente Gianfranco Miglio!


A partire da giovedì 14 febbraio verranno – a cadenza settimanale – allegati al quotidiano Libero cinque libri di una collana dedicata a Gianfranco Miglio col seguente calendario:

14 febbraio – Gianfranco Miglio, L’asino di Buridano. Gli italiani alle prese con l’ultima occasione di cambiare il loro destino. Prefazione di Roberto Formigoni
21 febbraio – Gianfranco Miglio e Marcello Veneziani – Padania, Italia. Lo stato nazionale è soltanto in crisi o non è mai esistito? A cura di Marco Ferrazzoli
28 febbraio – Gilberto Oneto – La questione settentrionale. Mito, storia e realtà della Padania. Prefazione di Marco Bassani
6 marzo – Augusto Barbera e Gianfranco Miglio – Federalismo e secessione
13 marzo - Gianfranco Miglio e Henry David Thoreau, Disobbedienza civile. Prefazione di Alessandro Vitale.

Sono opere di grande interesse e attualità, soprattutto per il particolare momento politico che si sta vivendo. I libri di Miglio non venivano ristampati da molti anni e sono praticamente introvabili. Si tratta perciò di una occasione straordinaria di conoscenza e di diffusione delle idee del Professore, mai così attuali e fondamentali.

mercoledì 30 gennaio 2008

Per i Liguri un 2008 di Tasse


L'anno che è appena iniziato non sembra essere favorevole ai contribuenti liguri; infatti da un recente rapporto dell'Ifel, l'Istituto per la finanza e l'economia locale, i cittadini liguri risultano i più “tartassati”: ogni ligure versa mediamente 820 euro all'anno nelle casse comunali, mentre in Sicilia o Basilicata il contributo scende a meno di 330 euro. Inoltre si deve aggiungere un imminente sovra tassa sui rifiuti, annunciata dall'Assessore Regionale Zunino, che dovrebbe avere la finalità di incentivare la raccolta differenziata.

Anche sul fronte Ici la Liguria risulta essere al vertice, difatti l'aliquota Ici media sulla prima casa risulta essere del 5,34%, in aumento rispetto al 2005 e superiore a quella nazionale (5,04%). Importante sottolineare come, anche in questo caso, le aliquote più basse sono associate alle regioni a Statuto Speciale come, nello specifico, Valle d'Aosta, Sardegna e Trentino, dove dal prossimo anno alcuni comuni elimineranno definitivamente l'aliquota sulla prima casa. Questo sarebbe possibile anche da noi se la nostra Regione riuscisse a trattenere un maggiore quantitativo della sua ricchezza che, invece, prende la via della Capitale, in particolare mi riferisco a quel gettito portuale che ammonta a quasi 4 miliari di euro annui e del quantitativo economico derivante dai canoni demaniali delle nostre spiagge.

Infine vi è un altro motivo di pessimismo per i contribuenti liguri, ovvero le probabili elezioni politiche. Se si andasse di nuovo alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi: sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima. Infatti come previsto da una legge del 2006, votata da entrambi gli schieramenti, i partiti possono continuare ad incassare i rimborsi elettorali anche in caso di voto anticipato; tutto questo si traduce in un aggravio di costi di 300 milioni di euro per lo Stato e quindi, di conseguenza, sui cittadini.

martedì 29 gennaio 2008

Con il voto 300 milioni in più ai partiti


di Mariolina Sesto

C'è un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso: se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima.Per le forze politiche la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anziché di 300.I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto. Per le elezioni di aprile 2006 gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da questo fondo ad ogni partito è attribuita una quota sulla base delle percentuali di voto ottenute. Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, sancì il diritto dei partiti a continuare a incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato. Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni. Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere. Ed anche il Pd potrebbe avere la sua convenienza: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura; il Pd avrà i fondi della XVI.«È evidente che se si fosse abolita la norma inserita nel febbraio 2006 si potevano risparmiare circa 100 milioni all'anno, che invece saremo costretti a spendere se le Camere verranno sciolte a giorni – calcola Silvana Mura, deputata dell'Idv –. Cosa che avevamo ampiamente annunciato e che per ben due volte abbiamo cercato di evitare con degli emendamenti alla finanziaria 2007 e 2008».«Purtroppo –commenta con amarezza Mura – questo nonè stato possibile per l'ostilità di tutte le altre forze politiche».

venerdì 21 dicembre 2007

La risposta della Presidente Mercedes Bresso

Qualche giorno fa, alla lettera inviata sia a Claudio Burlando che a Mercedes Bresso, è stata data risposta proprio dalla Presidente della Regione Piemonte:

Egr. Sig. Danilo Formica,
desidero ringraziare Lei e tutta l'Associazione Obiettivo Nord Ovest per l'interesse dimostrato nei confronti del progetto intrapreso dalle Giunte regionali di Piemonte e Liguria di collaborazione e di integrazione reciproca in quegli ambiti politici che vedono i due territori marciare secondo gli stessi ideali e interessi. Al contempo si sta valutando, grazie all'apporto di importanti costituzionalisti, quali vie seguire per dare maggiore autonomia alle due Regioni. Con la Regione Liguria stiamo andando avanti cercando appunto di sviluppare più percorsi di collaborazione e, sono sicura, i risultati che ne verranno fuori saranno buoni, ma non possono, nè devono, essere affrettati. E' bene tuttavia ricordare che, anche con maggiori condizioni di autonomia regionale, non potremmo avere certo le stesse risorse delle Regioni a statuto autonomo. Ho avuto modo di visitare il Vostro sito web (www.obiettivonordovest.org) e di partecipare all'interessante sondaggio; i più vivi complimenti! I miei migliori saluti e Auguri sinceri di Buone Feste,
Mercedes Bresso

mercoledì 12 dicembre 2007

Lettera aperta al Presidente della Regione Liguria


Egregio Presidente Claudio Burlando,

da qualche mese Lei e la Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso state promuovendo accordi interregionali volti alla cooperazione tra territori complementari ed a una maggiore autonomia.

Mercedes Bresso ha precisato, inoltre, come lo scopo di entrambe le Giunte sia quello di arrivare, per le nostre regioni, ad una forma di autonomia simile a quella sud tirolese. In questi mesi avete siglato accordi in materia di sanità e promozione turistica, ma difficilmente il cittadino si è reso conto delle potenzialità del vostro progetto.

E’ di questi giorni la notizia che, con la nuova finanziaria, saranno stanziati trenta milioni di euro per finanziare quei comuni che avevano chiesto il passaggio da una regione a statuto ordinario ad una a statuto speciale (come Cortina D’Ampezzo in Veneto); sempre di questi giorni è la notizia che in Trentino l’ICI scomparirà definitivamente dal 2008. Spesso, a queste notizie non viene attribuita l’importanza che meritano e non arrivano ai cittadini.

E’ certamente utile proporre reciproci accordi sulla promozione di prodotti tipici locali a Savona o a Torino, ma è sicuramente più importante affrontare tematiche concrete per spiegare al cittadino quanto, in termini economici, rimarrebbe sul nostro territorio e quanto si risparmierebbe ogni anno. Basti pensare che oggi Bolzano amministra circa 4 miliardi di euro (la Provincia di Roma solo 800 milioni) dovuto anche al fatto che il 90 % dell’Irpef ed il 40 % dell’Iva ritorna nelle casse delle due Province Autonome.

Auspico quindi un maggiore coinvolgimento dei cittadini ed una maggiore concretezza politica. Se dal 2008 l’Ici non esisterà più per i cittadini trentini, quando diventerà una realtà anche per i liguri? Quando potremmo trattenere anche noi il 90 % dell’Irpef? Perché Cortina deve ricevere fondi per non “scappare” in Trentino e noi no? Dobbiamo forse promuovere un referendum di annessione alla Regione Autonoma della Sardegna?

Danilo Formica

Free Tibet

Domani sera, 13 dicembre, dalle ore 21.20 la Web Tv di Obiettivo Nord Ovest propone una serata sul tema "Tibet Libero". Dopo la visita del Dalai Lama a Milano nei giorni scorsi, riteniamo doveroso contribuire anche noi, per il poco che possiamo fare, all'azione di sensibilizzazione finalizzata al riconoscimento di una vera autonomia e dei diritti umani al popolo tibetano.
Free Tibet:
Giovedì 13 dicembre alle 21.20 su http://www.obiettivonordovest.blogspot.com/

giovedì 6 dicembre 2007

buoni propositi, ora però vogliamo i fatti


Mi trovo in totale sintonia con le parole espresse dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante l'incontro con la comunità economica, a Milano, il Presidente Napolitano ha sottolineato come sia un dovere attuare il titolo V della Costituzione. Auspico, però, che tali parole trovino la giusta concretezza nella realtà; troppe volte si è sentito parlare di federalismo in modo distorto e strumentale. Per me, attuare il federalismo significa lasciare le risorse sul territorio che le ha generate, rendere responsabili gli enti più vicini al cittadino e garantire maggiore trasparenza su come vengono investiti ed utilizzati i soldi pubblici.
Sono favorevole all'attuazione del federalismo fiscale senza prescindere da un federalismo politico: non esiste, infatti, realtà dove si sia realizzato un federalismo fiscale senza prima aver attuato un’opera di grande decentramento di competenze, anche legislative, agli enti locali. Infine, dal momento che lo stesso Presidente della Repubblica invita ad attuare quel poco di federalismo che già esiste in Costituzione oggi, invito il Presidente della Regione Liguria a fare pressione presso gli organi competenti e chiedo altresì a che punto sia l'iter, proposto quest'estate, per la creazione di una macro regione a statuto speciale sul modello sud tirolese. Infatti, dopo gli annunci di luglio, sono mesi che non si sente parlare di autonomia. Valuto essenziale portare avanti questo progetto per garantire una nuova forma di sviluppo alla nostra regione e per potersi esprimere su scenari politico – economici, autonomamente, a livelli internazionali.