sabato 10 giugno 2006

Record per il Governo Prodi

Ieri, venerdì 9 giugno 2006, il Governo Prodi ha raggiunto un altro record ovvero quello di essere il più numeroso della storia repubblicana. La nuova squadra di Governo infatti ha raggiunto le 102 unità tra Ministri, Vice Ministri e Sotto Segretari. Tutto questo renderà ancora più lunga, corposa ed onerosa la nostra amministrazione pubblica; inoltre va in netta opposizione al progetto federalista del centro destra il quale invece mira a decentrare e snellire la Pubblica Amministrazione accorciando quindi anche i tempi nell’offerta dei servizi.

Ma il centro sinistra non è nuovo a questi pasticci; ben ci ricordiamo ancora la riforma “federalista” del loro governo (per altro ancora in vigore) la quale creò non pochi problemi alla Corte Costituzionale che venne letteralmente sommersa di richieste ad esprimersi in merito al confine di competenze legislative tra Stato e Regione in materia Sanitaria e di Diritto alla Salute.

Il 25 e 26 giugno abbiamo l’opportunità di cancellare i “pasticci costituzionali” del centro sinistra e dire basta al continuo accentramento dei poteri. Possiamo dare un segnale all’attuale Governo che da una parte lamenta i buchi lasciati dal centro destra, dall’altra aumenta le “poltrone” per gli “amici”.

Vorrei ricordare che il passato governo è stato l’unico a far votare la riduzione dello stipendio a Deputati e Senatori (-10%) e l’attuale riforma costituzionale che prevede una riduzione di ben 175 parlamentari. Tutto questo mentre Enti Locali come il Comune e la Provincia di Savona (Centro Sinistra), dopo essere scesi in piazza per i tagli delle finanziarie del Governo Berlusconi, raddoppiavano il gettone di presenza ai propri consiglieri.

Questo non può che essere di cattivo esempio per noi ragazzi perciò il 25 e 26 giugno voteremo e faremo votare SI al prossimo referendum sulla riforma costituzionale.

Formica Danilo
Resp. Prov.le Comitato “i Giovani Votano SI”

martedì 16 maggio 2006

Savona, ICI tassa più alta

Era già sceso in campo qualche tempo fa l’Assessore all’Economia e al Bilancio del Comune di Savona Alessandro Nofroni, per spiegare che Savona aveva un’Ici più bassa rispetto alla ben più alta media della Provincia savonese e di alcune località della riviera. E questo è senz’altro dato assicurato. Ma ai savonesi non ha fatto certo piacere i dati diffusi da un’indagine de “Il Sole 24 ore”, dove la cittadina capoluogo di Provincia si attesta ad una media di 456 euro all’anno per le famiglie, superiore rispetto ai 414 euro di Imperia, ma inferiroe ai 502 di La spezia e ai 592 di Genova. Sono 27.831 le famiglie soggette alla tasse comunali e sulla media di 811 euro all’anno l’Ici rimane quella più elevata, la Tarsu,invece, la tassa sul ritiro dei rifiuti urbani, è valutata in una media di 263 euro all’anno. La tanto discussa tassa sugl’immobili, quindi, resta il tributo comunale più consistente a carico delle famiglie savonesi ed è stata e sarà, fino al prossimo 29 maggio, uno dei temi più delicati per Savona che dovranno affrontare i quattro candidati sindaco.

domenica 14 maggio 2006

Alcuni punti del mio programma...

  • Parcheggi gratuiti ai residenti: in questi anni l’amministrazione comunale non ha pensato a costruire nuovi parcheggi bensì a rendere a pagamento anche quei pochi presenti nel centro cittadino ed in periferia. In particolare per le vie periferiche, chiedo che ai residenti sia garantito il diritto di parcheggiare senza ulteriori tassazioni (vedi parcheggio Ata di via Saredo).
  • Abolizione tassazione insegne commerciali: sarà una delle mie priorità qualora venissi eletto: perché tassare ulteriormente e, a parer mio insensatamente, quei commercianti che con le loro insegne rendono più luminosa e moderna la nostra città? Le insegne commerciali sono utilissime per rendere più luminosi, belli e vivi i nostri quartieri.
  • Riduzione I.C.I. per Legino e Zinola: Chi, dovendo acquistare un alloggio, non tiene conto della vicinanza del depuratore? Se si ipotizza un raggio di 500 mt. dal depuratore savonese, si scopre che l'area interessa circa 1000 unità abitative del valore medio di 200 milioni delle vecchie lire. I cittadini che possiedono un alloggio nella zona interessata hanno visto svalutarsi del 30% il proprio alloggio a colpa dei miasmi provocati dal depuratore. E chi risarcisce il danno economico? Su 200 milioni di lire ogni proprietario ha perso circa 60 milioni ed in totale il danno economico si aggira quindi sui 60 miliardi di lire!!!! (quasi il valore di costruzione del depuratore). Chiedo pertanto come risarcimento danni al Comune di Savona, per le zone di Via Nizza (zona mare Zinola), piazza Bernini, Via Frumento, Via Bellavista, zona 167 di Legino, N.S. del Monte e loc. Zenè una cospicua riduzione dal pagamento dell'Ici. Senza tener conto che in località Passeggi, a monte del depuratore, è stata approvata nel 2002 l'ubicazione del nuovo carcere mandamentale (circa 100000 metri cubi di volume, 200 reclusi); a cosa serve una struttura così grande? I cittadini di Legino-Zinola sono cittadini di serie B?
  • No area Sosta Camper a Zinola (vicino a complesso La Rada): motivi del nostro no ð totale assenza di analisi del bisogno, inattendibilità del piano dei ricavi previsti, non soddisfa l’interesse pubblico ed intaserebbe di veicoli uno spazio già compromesso.
  • Giù le mani dalle nostre spiagge libere: impediamo al Comune di appropriarsi della nostra spiaggia pubblica. Difendiamo i nostri spazi e chiediamo maggiori impegni per valorizzarli. Il mio progetto sarebbe quello di attrezzare le spiagge libere, a spese del Comune, come in Francia e in Spagna, con una costante assistenza riservata ai bagnanti, per garantire la sicurezza in mare e la pulizia della spiaggia.

giovedì 4 maggio 2006

Altra sconfitta per i savonesi

Ancora una volta i cittadini non vengono ascoltati da un’amministrazione sempre più lontana dai problemi legati al territorio.
E’ di questi giorni la notizia che il Comune intende andare avanti nei lavori per lo spostamento dei Bagni S. Cristoforo. Non voglio entrare nel merito dei motivi che hanno portato a questo “trasloco” poiché ce ne sarebbe troppo da dire ma sicuramente mi sembra eccessivo questo sovradimensionamento a discapito della spiaggia pubblica.
Vorrei ricordare a tutti come i savonesi abbiano già perso in questi ultimi anni parte di spiaggia libera alla foce del Letimbro dovuta ai nuovi lavori di edilizia privata e che, anche in quella occasione, la cittadinanza si era mobilitata tramite una sottoscrizione di centinaia di savonesi per salvare quella parte di spiaggia insieme alla demolizione della pista di pattinaggio ma, come sempre fu del tutto inutile. Oggi riviviamo la stessa situazione e probabilmente nulla cambierà di nuovo. Anch’io vorrei accodarmi alle richieste di fermo dei lavori di privatizzazione di un tratto di spiaggia pubblica; inoltre vorrei inserire l’idea di valorizzare maggiormente i tratti di spiaggia libera della nostra città creando spiagge attrezzate modello Francia e Spagna ed assumendo, a carico del Comune per la sola stagione estiva, bagnini per garantire la sicurezza dei bagnanti (sarebbe anche un modo furbo per trovare nuovi posti di lavoro stagionali per molti giovani). Infine leggendo il comunicato dei Verdi mi viene un leggero sorriso riferito in particolare alla sensibilità dell’Ing. Canavese ma d’altra parte non hanno specificato a cosa sia stato sempre sensibile; lascio all’immaginazione del lettore.

mercoledì 3 maggio 2006

Che fine ha fatto l’aquila savonese?

Da qualche mese pare che l’amministrazione comunale di Savona abbia deciso di cambiare lo stemma cittadino. Come tutti ben sapranno l’aquila con le ali alte è il simbolo del nostro stemma come viene naturalmente confermato anche dal sito internet del Comune di Savona all’indirizzo http://www.comune.savona.it/IT/Page/t05/view_html?idp=2582 ; da un po’ di tempo però nel centro cittadino sono apparsi due strani cartelli raffiguranti un simbolo del tutto nuovo. I due cartelli sono ben visibili poiché esposti in Piazza Giulio II e Corso Italia.. e l’aquila che fine ha fatto? Ed i cartelli che sono finiti a Savona da quale Comune provengono? Situazione alquanto grottesca; spero che chi di dovere si attivi immediatamente per modificare i cartelli e riportare il nostro simbolo tra le vie savonesi. Potrà sembrare agli occhi del lettore un banale errore ma purtroppo è solo una delle tante prove evidenti di come l’attuale amministrazione sottovaluti e non valorizzi l’immenso patrimonio storico che la nostra cittadina possiede.

martedì 25 aprile 2006

Situazione del verde pubblico a Savona

In questi giorni è in corso a Genova l’Euroflora, la fiera internazionale del fiore, alla quale partecipa anche il Comune di Savona con un suo stand.
Bisogna prendere atto che a Savona, come ogni fine legislatura, il Comune sta facendo qualcosa (un minimo) per abbellire la nostra città e quindi, visto che poi per altri cinque anni non vedremo più nulla, vorrei invitare l’amministrazione attuale ad uno sforzo ulteriore.
Infatti per un turista potrebbe sembrare un paradosso visitare lo stand del Comune di Savona all’Euroflora e poi vedere lo stato del verde pubblico facendo una passeggiata lungo la darsena del nostro porto; infatti è da ormai molti mesi che pendono da diversi lampioni fioriere con piante ormai secche e senza colore.
Questo non stupisce me naturalmente poiché dopo parecchi anni di amministrazione di sinistra a Savona ho capito qual è il loro metodo il quale può essere efficace ma non di certo efficiente; basti pensare a come viene gestito il verde pubblico: ogni tot mesi viene chiamata una ditta (cooperativa se va bene) per sistemare aiuole o altro, ma poi non si pensa ad un lavoro di manutenzione quindi dopo pochi mesi tutto è da rifare.
Direte voi, ma non sarebbe più logico e meno dispendioso pagare qualcuno che se ne occupi giornalmente? Io me lo sono chiesto moltissime volte e l’unica risposta che riesco a darmi e che a qualcuno convenga così.. come si sa a Savona ognuno fa i suoi interessi no?

mercoledì 8 marzo 2006

Lettera all'Assessore Regionale ai Trasporti

All’Assessore ai Trasporti
della Regione Liguria
dott. Luigi Merlo

PREMESSO

· Nel nuovo orario invernale del trasporto ferroviario, entrato in vigore nel dicembre scorso, la società Trenitalia in accordo con la Regione Liguria ha deciso di eliminare tutti i treni interregionali che collegavano il ponente savonese con Milano per sostituirli con convogli ICplus a prenotazione del posto obbligatoria.

CONSIDERATO

· L’ultima indagine nazionale dell’istituto “Altroconsumo” rileva come il cambiamento di tipologia di treni sulla tratta Savona – Milano abbia provocato una differenza di spesa del 68,5% in più ed, allo stesso tempo, sono aumentati i minuti di viaggio (+50 minuti) ed i ritardi.
· Pochi giorni fa la Regione Veneto ha sanzionato i continui disservizi di Trenitalia con una multa di 1.810.408,41 €, la quale verrà restituita ai pendolari che quei disservizi li hanno subiti. Ad aprile i viaggiatori veneti avranno una detrazione del 60% sul tagliando settimanale, dell’80% su quello mensile mentre su quello annuale sarà dell’8,5%.

SI CHIEDE

· la motivazione per cui la Regione Liguria non si sia minimamente opposta alla soppressione dei convogli interregionali;
· il ripristino di almeno 6 collegamenti giornalieri interregionali tra la riviera di Ponente ed il capoluogo lombardo;
· sanzioni sul modello della regione veneta per restituire una dignità ai pendolari liguri che troppo spesso sono costretti a subire le politiche scellerate e fallimentari di Trenitalia.

Danilo FORMICA

mercoledì 15 febbraio 2006

GIU’ LE MANI DAL CROCIFISSO


La sentenza numero 556 salva il crocifisso. Oggi non è stato preservato solamente una banale arredo scolastico, come scritto nei due regolamenti del 1924 e 1927 ma è stata salvata la nostra cultura.
Nella nostra storia il crocifisso è sempre stato protagonista pur con diversi significati basti pensare all’uso che ne facevano gli antichi Celti o prima ancora il popolo più antico d’Europa: i Liguri; entrambi usavano la croce come simbolo dell’uomo, simbolo della vita.
Per anni poi fu il simbolo religioso che caratterizzò la nostra penisola e che svolse un ruolo importante anche come collante sociale infatti, come sostiene Durkheim, la religione ed i suoi simboli tendono ad integrare gli individui ad un assieme di valori collettivi.

Il crocifisso oggi non è più solo il segno della nostra cristianità bensì il simbolo culturale di un intera collettività che si riconosce in principi comuni e vuole preservare le proprie tradizioni; togliere il crocifisso sarebbe significato distruggere i valori che per anni ci hanno contraddistinto ed avrebbe portato la nostra società in un stato di anomia.

E’ giusto avere uno stato laico, ma chiunque venga nel nostro paese deve accettarne le leggi, la cultura e le proprie usanze; non è pensabile che chiunque venga pretenda di comandare in casa nostra. La Lega Nord ed i Giovani Padani si batteranno sempre per la difesa di ogni libertà ed il rispetto delle tradizioni

mercoledì 1 febbraio 2006

PRIMA PALAZZINARI.. POI ROBIN HOOD…


A pochi mesi dalle elezioni il centro sinistra dimostra ancora una volta tutta la sua debolezza. Un centro sinistra nato e tenuto insieme solamente dall’antipatia verso Berlusconi e chiaramente incapace di governare un paese. Come faccio a dirlo? Basta osservare quello che sta succedendo nelle varie regioni dove governano coalizioni rosse.

In Campania ormai da anni è emergenza sicurezza ed, ancora oggi, non si intravedono margini di miglioramento. In quanto a rifiuti si è ormai capito che gli amministratori locali non hanno alcuna intenzione di affrontare il problema forse perché dietro di esso vi è una lobbie con la quale si fanno facilmente “affari”.

In Lombardia la Provincia di Milano (centro sinistra) spende soldi pubblici per sovvenzionare le famose manifestazioni gay.

In Piemonte la Bresso invece di affrontare il problema del “corridoio 5” e trovare delle soluzioni, si reca a Roma, in Parlamento, solo per riferire di come proseguono i lavori per le olimpiadi invernali.

A Genova il comune pensa di utilizzare di nuovo denaro pubblico per riqualificare la zona di Cornigliano; peccato che per riqualificazione urbana il Comune di Genova si riferisca alla costruzione nel centro della città di una mega – moschea.

Infine è di oggi la notizia che il gruppo di Rifondazione Comunista, al Governo della Regione Liguria, propone di requisire le seconde case sfitte da più di un anno per darle ai senza tetto. Io personalmente se avessi una seconda casa acconsentirei pure, ma prima mi dovrebbero spiegare come mai in questi ultimi decenni di governi di sinistra nelle varie cittadine liguri siano avanzati solo progetti di edilizia privata.

A Savona da anni si costruiscono case, naturalmente dietro vi sono sempre le solite cooperative, come mai però non si costruiscono case popolari?? Facendo un giro per Milano mi sono accorto che in un agenzia vendevano le case ancora in costruzione alla foce del Letimbro, sapete a quanto? Ottomila euro al metro quadro!!!

Allora smettiamola di dire che non ci sono case poiché se non ci sono è solamente colpa vostra e delle vostre politiche edilizie. Non potete prima svendere le città che governate, intascarvi il denaro da chi con il lavoro si compra onestamente una casa per poi requisirla e darla a chi non la ha.
Prima palazzinari poi Robin Hood.. alla faccia della coerenza!!

venerdì 20 gennaio 2006

Verdi..?


Apprendo con simpatia dal sito www.uominiliberi.blogspot.com come i “Verdi” intendono proporre un programma verde per Savona; sul loro sito poi leggo i magnifici obbiettivi che intendono raggiungere nella prossima legislatura e mi vengono spontanee alcune domande:

· Alle prossime Amministrative correranno per caso da soli?
· Se così non fosse, faranno un patto politico con quel centro sinistra che in questi anni è stato tutto tranne che “verde”?
· Infine, dove erano nascosti negli ultimi 8 anni di governo della città?

Il loro programma è fantastico, anzi di più.. mi auguro che venga rispettato a pieno punto per punto, peccato sia l’esatto contrario della politica portata avanti per otto anni dall’attuale giunta di centro sinistra.

Alcuni esempi?
Migliaia di metri cubi di cemento sono piovuti su Savona come non mai (edilizia privata in particolare), concessioni edilizie in deroga, nuove costruzioni di parcheggi in superficie e talvolta a danno del verde urbano vedi Giardini di via delle Trincee che, oltretutto, per negligenza dell’Amministrazione Comunale rischiano di venire sottratti all’utenza pubblica.

E poi.. mi sbaglio o i Verdi fanno parte della stessa maggioranza di centro sinistra in Consiglio Regionale che ha affidato un poltroncina da Assessore all’ex Sindaco di Savona Ruggeri?
E Ruggeri.. non è quel simpatico signore che vuole a tutti i costi il porticciolo della Margonara e l’inceneritore tanto per dirne due?
Senza tralasciare poi la gravosa vicenda e le tante promesse riguardo la discarica di Cima Montà?
E del Carcere da 200 posti?? Serve a Savona? Non è stato già approvato il sito dove ubicarlo?
E i trenta alberi di Via Nizza che dovranno fare spazio all’area camper approvata dall’attuale amministrazione negli ultimi mesi??? Ci sarebbe da fare un lungo elenco, ma mi limito a questi punti e mi chiedo: Ci sono o ci fanno??

sabato 7 gennaio 2006

NO camper NO parking




Ennesima invasione di campeggiatori in corso Colombo. Come ogni ponte di festa la zona del prolungamento deve fare i conti con campeggiatori indisciplinati che si appropriano dei parcheggi “lato mare” per trascorrervi qualche giorno di vacanza. Qualche mese fa avevo già denunciato questa situazione ma, come è consuetudine, l’amministrazione comunale non ha preso alcun provvedimento.

I camperisti si appropriano di un area non adatta a sopportare tale attività ed, inoltre, occupano uno spazio vitale per i residenti di Via XX Settembre e Corso Colombo i quali. nei
giorni festivi. riscontrano una mancanza oggettiva di parcheggi. Vorrei ricordare infatti come in questa zona vi sia già un cantiere aperto per la copertura della piscina e che, il grande parcheggio a lato della Chiesa Sacro Cuore sia sempre chiuso ed inutilizzato da più di un decennio.

Vorrei sapere con quale faccia tosta i nostri amministratori possano chiedere un pagamento così alto dell’Ici se poi i servizi offerti sono questi..

Danilo FORMICA

martedì 27 dicembre 2005

LIBERATE L'ALBERO


Ecco come si presenta la piazza con l’Ici più cara d’Italia in versione natalizia. In foto si può notare come l’albero di Natale questo anno sia più “povero” del solito ma, come se non bastasse, è stato messo in gabbia. Forse è una trovata originale ma di certo non ispira alcun clima natalizio.
Oggi si è aperta, in Parlamento, la discussione su un eventuale amnistia; si ricorderanno di liberare anche il nostro albero?

giovedì 15 dicembre 2005

La Provincia c'è, ma chi paga?


Da ormai molte settimane la Provincia di Savona ha lanciato la sua massiccia campagna “informativa”; autobus, manifesti di tutte le dimensioni, fermate del bus, internet.. ovunque! Per cosa? un numero di telefono.. e quanto ci costa?? Ricordando poi che la campagna pubblicitaria è cominciata qualche mese fa con lo spot: la Provincia c’è: sui manifestoni poi spiaccavano solo due colori e nessun altra informazione. A cosa servono? Se vanno sommate ai raddoppi di gettoni dei consiglieri provinciali, lo stipendio da paperone del nostro Presidente ed i tanti coffe break scopriremo quanto sperpera la nostra amministrazione. Sarebbe ora di darci un taglio.. alle spese inutili!

Danilo Formica

sabato 3 dicembre 2005

Altra pugnalata allo sport savonese

“Riduciamo la capienza del Bacigalupo” così esordisce oggi il vice sindaco di Savona Lirosi. Finalmente i savonesi hanno capito a cosa si riferisse il programma comunale ulivista del 2002 quando si parlava di “interventi allo Stadio Comunale Bacigalupo” senza però spiegare in concreto cosa ci si volesse fare. Oggi lo Stadio non è in regola e l’amministrazione odierna non è stata in grado, dopo 9 anni di gestione, di ristrutturare a norma di legge l’impianto attuale che perciò non è agibile. E’ lo sport savonese ancora una volta ad uscirne sconfitto: dopo lo sfratto ai pattinatori e la distruzione della pista ovale di Corso Colombo, la pallanuoto costretta a trasferirsi ad Imperia, i bocciofili del Priamar e dell’Arca Enel senza campi, ora anche il Savona Calcio dovrà fare le valigie. Ma perché a pagare devono essere sempre gli sportivi savonesi e non i loro amministratori?
Danilo FORMICA

venerdì 25 novembre 2005

Amministrazione Comunale di Genova, DI TUTTO DI PIU'

E’ bello vedere che in un periodo di recessione economica il Comune di Genova non tagli i servizi; ancora di più vedere di come si preoccupa delle fasce più deboli.. strano però che poi scendano in piazza, un giorno si uno no, per chiedere sempre più soldi al governo di Roma. Dopo i miei precedenti interventi che avevano mostrato gli sperperi e gli sprechi delle amministrazioni di centro sinistra, sento il dovere di aggiornare la situazione.

Se vi capitasse di passeggiare nei giardini di Corso Dogali a Genova (a pochi metri dalla Facoltà di Scienze politiche) vi potreste accorgere dei nuovi servizi ai tossico dipendenti: su tutti i cestini si chiede di gettare la siringa dopo averla usata!!!


Sono rimasto a dir poco sbalordito, non tanto per lo spreco di denaro (non indifferente basti pensare quanto costi produrre adesivi a colori 30 x 50), ma per il messaggio dell’amministrazione comunale. Invece di dire: non drogarti, a Genova si dice: getta la siringa dopo averla usata; quasi fosse una cosa normale (ringraziano pure per la collaborazione). Ma in che mondo viviamo?? E poi sono posizionati in un parco, vicino a giochi per bimbi; complimenti all’Amministrazione Comunale per il messaggio che da alle nuove generazioni.

Danilo FORMICA

domenica 20 novembre 2005

Dissolution dei privilegi, forse a qualcuno da fastidio?

Strano ma vero, il giorno dopo l’approvazione della riforma costituzionale, Cei, Montezemolo ed ex democristiani si dicono contrari alla riforma; strano che i primi a lamentarsi siano proprio i poteri forti.. quelli che vogliono finanziare la Fiat con i soldi pubblici o forse quelli che non pagano l’Ici. Probabilmente vedono sfilare il potere dalle loro mani, probabilmente non vogliono che i popoli si riapproprino delle proprie libertà.

Montezemolo, l’imprenditore comunista, il quale afferma che non utilizzerebbe mai un sistema del genere alla sua Ferrari, ma visto i risultati del cavallino ed i passivi della Fiat farebbe bene a farci un pensierino.

La Cei che parla di 20 sanità.. mi chiedo se abbiano mai fatto un giro negli ospedali italiani, poiché già oggi esistono 20 sanità di cui alcune in pessimo stato (vedi Sicilia). L’articolo 117 della Costituzione era già stato toccato dal passato governo di centro sinistra rendendo la sanità una materia misteriosa di competenza concorrente stato regione, tanto che, non capendo chi dovesse legiferare e su che cosa, si sono ammucchiati migliaia di ricorsi alla Corte Costituzionale.

Ma per quale motivo non ci si interroga del mal funzionamento della sanità siciliana? tantissimi trasferimenti dallo stato e cattivi servizi. E.. quanto spende la sanità per gli immigrati?

Diamo poi alcuni numeri per capire cosa ha prodotto il “sogno” mazziniano:

Il SUD conta il 35% di popolazione che assorbe il 60% dell’intera spesa sanitaria nazionale;

Al SUD le pensioni di invalidità toccano quota 20% mentre al NORD l’8%, le pensioni assistenziali al SUD 26% mentre al NORD 12%;

La ripartizione territoriale degli interessi sui titoli pubblici è distribuita per il 75,8% al NORD mentre al 6,5% al SUD, mentre.. attenzione.. le quote delle entrate fiscali sono: 22% SUD, 57% NORD

Le Regioni del Nord versano 54 miliardi di euro in più delle Regioni del Sud i quali poi vengono ridistribuiti in queste quantità: 50 miliardi di euro al Sud, 4 miliardi di euro al Centro.
Cari signori che per 60 anni avete portato avanti un Italia divisa, a 2 motori, in mano alla corruzione, alla mafia, ai potenti locali.. avete voi il coraggio di criticare l’unica forza politica capace di portare avanti un sostanziale cambiamento? Il vostro sistema dall’80 al 2003 ha prodotto un aggravarsi del debito pubblico del 553% (tutti dati consultabili tramite il sito
www.welfare.gov.it).

Come fate a giustificare un sistema che vede il Nord primo nelle entrate ed un Sud primo nella spesa pubblica?? Siamo sicuri che servano realmente tutti quei soldi?? Forse servirebbe una politica differente per il meridione; i soldi non devono più arrivare da Roma (almeno non tutti), bisogna incominciare a far fruttare una terra soffocata dalle lobbies locali.

Infine mi rivolgo a chi dice che in Italia esistono solo due stati atutonomi: Stato del Vaticano e San Marino; si è vero, ma si dimentica tutti quei popoli uniti sotto una nazione comune ma diversi per le loro originalità, le loro lingue (e non dialetti), la loro cultura. Rinnegando le proprie origini e le proprie specificità si colpisce al cuore il nostro immenso patrimonio culturale; ed allora poi non lamentatevi dei valori persi dalla società odierna poiché sarebbe solamente pura ipocrisia.

Ricordiamoci poi che esistono regioni a statuto speciale ricche di privilegi a discapito di altre, vedi la Valle d’Aosta dove la spesa pro capite al netto degli interessi è la più alta del paese, 3\4 in più della Lombardia.

Cambiare è d’obbligo: basta con i privilegi, basta con gli “attentati alla Costituzione” gridati dai gruppi di interesse, diciamo stop ad una burocrazia inutilmente costosa. Solo un leghista poteva entrare nel palazzo per cambiare il palazzo.

Oggi sono stati cambiati 50 articoli della nostra Costituzione, una Costituzione che non garantiva più l’unità nazionale e mai ha garantito l’eguaglianza. Ora la Camera si occuperà dello Stato federale, il Senato delle competenze locali; si avrà un parlamento più giovane e con meno deputati (quindi meno costoso); non si potranno fare più ribaltoni con il voto di sfiducia costruttivo (come vi è in Germania); la maggior parte delle tasse non andrà più a Roma ma rimarranno a disposizione delle regioni.

Si avrà una base di servizi ugualmente garantiti in tema di sanità e scuola, ma ogni regione potrà utilizzare le risorse in più per migliorare i servizi offerti ai propri cittadini; in tema scolastico ogni regione, oltre il programma ministeriale, potrà integrare con storia e cultura locale cosicché alcuni signori potranno ricordarsi chi erano i celto – liguri, i liguri, la Repubblica di Genova e la Repubblica ligure.. e cosi via per tutti gli altri popoli. Così in Veneto, dove ancora i ragazzi parlano la lingua veneta, potranno leggere e comprendere quei cento km di libri scritti nella loro lingua ed insegnarla ai loro figli.

Ci volevano dei pazzi per rompere il sistema, ci è riuscita la Lega con mille difficoltà, anzi tutto il centro destra. Non distruggiamo il sacrificio e la lotta di persone che da anni lavorano per realizzare questo sogno.

buon federalismo

Danilo FORMICA

mercoledì 16 novembre 2005

FINALMENTE LIBERI



Oggi i popoli italiani si riappropriano della sovranità.
Dopo avere subito l’accentramento statale all’epoca dei cesari, la conquista latina, l’unità imperiale, la conversione al cristianesimo, la cospirazione mazziniana e la costituzione repubblicana ora l’Italia ritorna ad essere
federale poiché l’unità poteva esistere solamente nella fantasia giacobina e nell’ambizione piemontese.

L’impero prima, la nazione poi aveva negato al suo popolo ogni libertà. La penisola, per sua costituzione geografica, per la diversità dei suoi popoli e delle sue lingue, tende alle libertà federali.

Naturalmente è solo un primo piccolo passo; bisogna crederci poiché, se lo si vuole, si può costruire un Italia differente dove lo Stato si limiti all’attività legislativa e lasci alle autorità locali e cittadini il compito di darne esecuzione. So che il mio è un sogno, come so che la riforma federale approvata oggi non sia proprio il vero federalismo che vorrei io ma, almeno per un giorno, lasciatemi sognare.

Oramai è tardi per ottenere il “vero federalismo” poiché lo stato italiano è unitario da troppi anni ed i popoli hanno perso le proprie lingue, la propria cultura, le proprie libertà e soprattutto le proprie originalità; oggi non può più realizzarsi un federalismo che parta dal basso, ma possiamo lavorare per avere sempre più uno stato decentrato dove gli Enti locali siano il vero motore della politica.

Oggi Cattaneo sarebbe felice, i popoli rimettono le mani sulle proprie libertà.

Danilo FORMICA

domenica 13 novembre 2005

Il muro è caduto.. non a Quiliano

Il comunismo in Italia è ancora vivo. Esistono ancora nel nostro paese singolari partiti orgogliosi di chiamarsi “comunisti” perché poi bisogna vedere chi di loro lo è veramente, Bertinotti forse? Mi sono sempre chiesto perché la nostra Costituzione vieti giustamente i partiti fascisti e non quelli comunisti, non sono forse stati entrambi i due mali del novecento? Il fascismo si è estinto, mentre il comunismo continua a produrre i suoi effetti negativi.

Recandomi in Ucraina ho potuto vedere realmente un mondo diverso dove all’epoca di Stalin non esistevano diritti, le chiese erano rase al suolo, l’autorità era imposta con l’esercito (come tuttora), all’interno dei musei c’era spazio solamente per Lenin, Stalin.. ora non è molto diverso basti pensare che girando tutta Kiev non ho trovato una libreria, non esiste iniziativa privata se non grandi catene di distribuzione in mano alla mafia; la situazione sociale è migliorata (rispetto a prima) ma la vera libertà è ancora lontana.

Tornando in Italia vi sono addirittura casi estremi dove forse non è neanche ancora arrivata la notizia della caduta del muro di Berlino, vedi Quiliano. In questo comune savonese i cittadini vanno orgogliosi del gemellaggio con la cittadina slovena di Ajdovščina avvenuto nel 1972 quando faceva ancora parte della Repubblica Socialista; nel documento di intesa tra i due comuni si può leggere del loro contributo per la pace, il rispetto delle libertà e dell’indipendenza di tutti i popoli inoltre si fa cenno della custodia dei valori democratici conquistati con grandi sacrifici di sangue e di vite umane durante la seconda guerra mondiale contro il nazifascismo.

Fin qui sembrerebbe tutto normale se non per il fatto che Ajdovščina è famosa per i suoi terribili massacri incominciando dal missionario salesiano L. Alojzij Rakar (torturato e ucciso dai comunisti di Tito a Ajdovscina il 7/7/1945) uno dei tanti scoperti e denunciati dal mensile fondato da Don Bosco nel lontano 1877 e oggi denominato "Bollettino Salesiano". Inoltre la cittadina slovena è stata una delle città scenario del massacro italiano in Istria, dove è stata rinvenuta una foiba.

Ed il Comune di Quiliano cosa ha fatto?? Gli ha dedicato la via principale.

Oggi tutto questo ha dell’incredibile ma purtroppo è realtà, per rispetto degli innocenti (ITALIANI) che sono morti in Istria per opera di TITO spero che il Comune si attivi per lo meno a cambiare il nome alla via (so che non lo farà).

Di certo Quiliano non è stata da meno in passato basti pensare a ciò che avvenne il 15 maggio 1945 “delitto della corriera” quando alcuni partigiani del posto intercettarono un pulman di circa 35 giovani appartenenti alla Repubblica Sociale Italiana i quali vennero uccisi con un colpo alla testa e gettati nella scarpata del Cadibona.

E’ ora di ammettere le proprie colpe altrimenti quel valore di libertà rimarrà sempre un miraggio.

Sperando in un futuro più libero
Danilo FORMICA

venerdì 4 novembre 2005

BERTOLAZZI SALVA GLI OLISTOLITI

Da qualche giorno le gru della ditta Vernazza sono al lavoro per recuperare numerosi Olistoliti ovvero grossi massi crollati dalle falesie demolite da trasgressione marina oligocenica (inglobati nel conglomerato di molare) che si trovavano in Corso Svizzera (già sede del rilevato dell’autostrada To-Sv demolito nel 2000) a due passi dallo svincolo autostradale di Savona.

Questi massi caratteristici s
ono stati portati a conoscenza dal geologo Giancarlo Bertolazzi (in foto a sinistra) che in passato li aveva studiati: “gli olistoliti sono caratteristici del nostro territorio ed andavano salvati. I massi erano semi interrati ed abbandonati, sono stati recuperati e riposizionati grazie alla ditta Vernazza, su segnalazione dell’architetto Campagnolo e richiesta dei presidenti della commissione seconda e terza del Comune di Savona Ulivi e Cerva i quali si ringraziano. Ora ho portato a conoscenza del recupero anche l’ass. prov.le Filippi con il quale si spera di trovare una soluzione adatta per creare un piccolo “geo park” a scopo didattico e culturale”. Grazie alla collaborazione di tutti Savona oggi ha una bellezza in più, si spera che le istituzioni si adoperino per valorizzare questo patrimonio geo morfologico che rischiava di andare perduto.
Danilo FORMICA


martedì 1 novembre 2005

NUOVI PARCHEGGI AD ALLAGAMENTO

Ma non erano parcheggi a pagamento? beh si, ma l’amministrazione savonese ha voluto stupire i propri cittadini. Da qualche settimana è entrato in funzione il nuovissimo parcheggio di via Piave utilissimo per chi si deve spostare in auto nel centro cittadino e per chi abita nel quartiere di Villapiana; il Comune ha pensato proprio a tutto: due piani, nuova asfaltatura, segnaletica, 2 schermi informacittà, 2 casse automatiche.. tutto perfetto e non mancano neanche due cartelli ben visibili, all’entrata ed all’uscita del parcheggio, indicanti le zone a basso, medio ed alto rischio allagamenti. Indovinate un po’? Tutto il parcheggio di via Piave è stato costruito in una zona ad alto rischio allagamenti. Ma se l’amministrazione sapeva che quella era una zona ad alto rischio (come scrivono loro) non potevano spostare tale progetto? Ma si sa, come si legge su i due schermi informacittà, Savona è la città fuori dai luoghi comuni.

Danilo FORMICA